9 Gennaio 2022

CASO DJOKOVIC: CODACONS DENUNCIA IL TENNISTA ALLA PROCURA DI ROMA

PER CONCORSO IN EPIDEMIA COLPOSA

Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro il tennista serbo Novak Djokovic per le possibili fattispecie di concorso in epidemia colposa e reati contro la salute pubblica.
Si legge nell’esposto dell’associazione:
“Tutti i governi, con forza, responsabilità e sacrificio hanno imposto il rispetto delle direttive e delle limitazioni impartite per contenere la diffusione del coronavirus in quanto in gioco è la salute mondiale quale interesse di rango primario, e certo non possono essere considerati motivo di giustificazioni interessi che ruotano attorno al mondo dello sport, degli sponsor e delle organizzazioni che anzi dovrebbero essere da monito e da esempio. Quello di Novak Djokovic potrebbe assumere i connotati di un vero e proprio giallo dietro il quale, se venissero riscontrate responsabilità a carico dello stesso giocatore, del suo team e di quanti altri dovessero essere individuati come responsabili, potrebbero emergere fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di epidemia colposa, o anche il 448 c.p. e il 452 c.p. che stabiliscono le pene per chi attenti alla salute pubblica, sia anche il reato di epidemia dolosa e concorso in epidemia dolosa, con possibile configurarsi del dolo eventuale”.
“La difesa dei legali del campione di tennis poggerebbe sulla tesi che Djokovic sarebbe risultato positivo al test per il coronavirus il 16 dicembre 2021 – ricostruisce il Codacons nell’esposto – Quello che, però, sconfesserebbe la tesi di Djokovic sarebbero gli eventi pubblici a cui lo stesso avrebbe partecipato proprio nei giorni a ridosso e in costanza della data in cui avrebbe contratto il virus, come testimonierebbero le immagini rimbalzate su tutti i social e i media internazionali.
Il 14 dicembre Djokovic avrebbe presenziato alla partita di basket di Eurolega tra Stella Rossa Belgrado e Barcellona in un palazzetto stracolmo, in alcuni momenti senza mascherina e senza distanziamento.
Due giorni dopo, il 16 dicembre, il 20 volte campione degli Slam avrebbe partecipato alla presentazione dei francobolli a lui dedicati dalle poste serbe.
Le foto che stanno facendo più discutere, però, sarebbero datate 17 dicembre, ovvero un giorno dopo la sua riscontrata positività al virus (sempre stando alle carte fornite dai legali): Djokovic è in mezzo a tanti minorenni, e ancora senza mascherina, durante la premiazione dei migliori giovani tennisti organizzata dalla Associazione Tennis di Belgrado”.
Per tali motivi il Codacons ha chiesto alla Procura di Roma di aprire una indagine sul caso accertando eventuali responsabilità del tennista e del suo team.

 

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