Caso e caos Ryanair, ecco come segnalarsi per il risarcimento
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fonte:
- Cronache di Salerno
Ryanair cancellerà fino a 50 voli al giorno per le prossime sei settimane. La principale low cost d’ Europa – e la prima compagnia del continente per traffico – ha annunciato che fino alla fine di ottobre annullerà poco meno del 2% dei suoi 2.500 collegamenti quotidiani (quindi tra 1.680 e 2.100 in tutto) per “un’ errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti” e per “migliorare la puntualità dei voli”. In molti credono che, alla base della cancellazione dei voli, ci sia una “fuga dei piloti” verso le compagnie concorrenti. Quel che è sicuro, però, è che 702 voli sono stati cancellati solo in Italia: in ballo ci sono i diritti dei passeggeri, furiosi per una storia che li penalizza in tutto e per tutto. Per prima si è mossa l’ Antitrust: l’ Autorità ha aperto un procedimento istruttorio nei confronti del vettore aereo irlandese per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. In particolare, l’ Antitrust contesta che “le numerose cancellazioni dei voli effettuate o da effettuarsi nelle prossime settimane […] potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza di cui all’ art. 20 del Codice del Consumo, nella misura in cui sarebbero in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note al professionista, quindi non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo”. “A ciò” – prosegue l’ Authority – “si aggiunge un secondo profilo di contestazione, riguardante il tenore e le modalità delle informazioni con le quali Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli e ha loro prospettato le possibili soluzioni (rimborso o modifica biglietto), che potrebbero essere idonei a indurre in errore i consumatori circa l’ esistenza e quindi l’ esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal Reg. CE 261/04 proprio in caso di cancellazione dei voli”. Dopo l’ Antitrust, sul caso Ryanair si è mossa anche la magistratura italiana. La Procura della Repubblica di Bergamo, infatti, a seguito di formale esposto presentato dal Codacons ha aperto una inchiesta sulle cancellazioni dei voli da parte della compagnia aerea. Il procuratore della Repubblica di Bergamo Walter Ma pelli ha aperto un fascicolo sul caso Ryanair, assegnando l’ inchiesta, al momento senza ipotesi di reato, al sostituto procuratore Fabrizio Gaverini. Ora la magistratura dovrà chiarire quando la compagnia abbia avuto consapevolezza delle difficoltà organizzative con i voli, se vi siano stati ritardi nella decisione di disporre le cancellazioni, se l’ azienda stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti. Il CODACONS ha scelto di intervenire per garantire la tutela dei diritti dei passeggeri coinvolti. L’ apertura dell’ inchiesta da parte della Procura di Bergamo, in particolare, consente ora a tutti i passeggeri danneggiati dalle cancellazioni di costituirsi come parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura, ai fini delle doverose richieste risarcitorie. Proprio per questo motivo, tutti gli aderenti all’ iniziativa possono scaricare una nomina di persona offesa individuale: in questo modo sarà possibile, per i singoli passeggeri, segnalare la propria posizione alla Procura di Bergamo. In caso di rinvio a giudizio sarà così possibile costituirsi parte civile e richiedere un risarcimento danni. Inoltre, il Codacons ha messo a disposizione di tutti gli interessati una richiesta rimborso e/o risarcimento da indirizzare alla compagnia aerea: in questo modo è possibile richiedere l’ immediato riconoscimento dei propri diritti. L’ iscrizione avviene tramite l’ invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di 2,03, di cui una parte destinata: alla campagna sociale in favore dell’ Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma; all’ Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’ Africa, dell’ America Latina e del Sud-Est asiatico. Sono già circa 1.500 i cittadini che hanno scaricato il modulo di costituzione di parte offesa da inviare alla Procura di Bergamo (che indaga sul caso Ryanair dopo l’ esposto), avviando così l’ iter per veder tutelati i propri diritti di parte lesa e ottenere il risarcimento del danno subito. Dal momento che abbiamo le prove che Ryanair sta rifiutando ai viaggiatori i risarcimenti relativi ai voli cancellati con un preavviso inferiore ai 14 giorni, le porteremo all’ Enac al prossimo incontro con l’ Ente che vuol capire se la condotta di Ryanair rispetti i diritti degli utenti così come viene stabilito dalla normativa ed all’ Ente chiederemo sanzioni durissime. Immensi disagi anche in Campania a causa delle cancellazioni dei voli Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache Ryanair da Napoli. La decisione della compagnia aerea coinvolge e danneggia numerosi utenti della Campania che avevano programmato viaggi e spostamenti, costretti ora a trovare voli alternativi e sostenere spese aggiuntive per hotel e auto a noleggio. Noi del Codacons affermiamo che il rimborso del biglietto non basta. La normativa vigente prevede anche una compensazione pecuniaria nei casi in cui il volo sia stato cancellato con meno di due settimane di preavviso e il viaggiatore non sia stato ri protetto su un altro volo, indennizzo che può arrivare a 600 euro a passeggero. Invitiamo, quindi, quanti si siano trovati coinvolti in questo caos ad accedere al nostro sito in cui è stato pubblicato un modulo per chiedere il risarcimento dei danni subiti, nonché costituirsi parte offesa nell’ inchiesta che la procura di Bergamo, proprio su nostro esposto come già detto, ha avviato a proposito della vicenda. *Presidente Codacons Campania.
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