26 Luglio 2003

Caso boschetto, sit in di protesta

Caso boschetto, sit in di protesta
Sassano. Fissato dal Codacons tra una settimana





SASSANO. Il Codacons lancia un ultimo disperato appello agli abitanti di Sassano e del Vallo di Diano per scongiurare il rischio di cementificazione del boschetto paleo-palustre di Sassano. E lo fa convocando per sabato 2 agosto un sit in di protesta in zona. «Il sito va salvaguardato Ð ha ribadito ancora una volta in una nota il responsabile locale del Codacons, Roberto De Luca Ð per via dei passaggi periodici dell`avifauna migratoria». Non solo, ma il boschetto, oltre ad essere considerato uno degli ambienti umidi irripetibili a livello internazionale, è l`unica zona del Diano che conserva caratteristiche naturalistiche dell`antica valle paludosa, prima della bonifica. Sulla vicenda, nei giorni scorsi è intervenuta anche l`associazione ambientalista Ataps Fipsas, sezione di Sala, che ha fatto propria la battaglia inviando al sindaco Gaetano Arenare, all`assessore provinciale all`ambiente, Angelo Paladino, al presidente della comunità montana, Vittorio Esposito, e a diversi enti competenti, una nota contenente la proposta di revisione del Piano. La proposta è quella di trasferire l`area industriale prevista dal comune a ridosso del boschetto paleo-palustre di Ponte Cappuccini all`area Pip in località Molinella. Ma Arenare assicura che «sebbene sia stato inserito nella perimetrazione della zona industriale, il boschetto non sarà toccato». Parole che non appaiono convincenti per il Codacons che invita tutti al sit in di sabato.

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