13 Agosto 2020

Caso Bonus Iva, la Lega sospende il consigliere Job

trento. Matteo Salvini l’ aveva messa giù sin da subito molto dura. Anzi, all’ inizio anche di più: aveva parlato di espulsione, e non di sospensione, per i parlamentari ed consiglieri regionali del suo partito che avessero incassato l’ oramai famoso bonus Iva da 600 euro. I maligni dicono che il parziale dietro front sia legato ai numeri, cospicui, dei politici coinvolti. E cosi ieri al segretario della Lega Mirko Bisesti restava ben poco margine di manovra ed ha reso esecutiva quella decisione nell’ aria da ieri: In seguito alla vicenda legata all’ ottenimento di sussidi statali relativi all’ emergenza Covid-19 a favore di partite Iva, il segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti, al fine di tutelare l’ integrità del movimento ha comunicato nella data odierna, la sospensione dal partito del Consigliere regionale Ivano Job in attesa che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda» si fa sapere.Insomma la classica sospensione cautelativa, resa probabilmente meno traumatica dal fatto che sino ad ottobre, visto che il mese precedente si vota in tutti i comuni, l’ attività dei consiglieri provinciale sarebbe comunque stata ai minimi termini.Di certo l’ eco della vicenda, (più evocativa che sostanziale, visto che la richiesta di contributi sarà inopportuna ma non fuori legge nemmeno se uno guadagna diverse migliaia di lire al mese) è molto grande e l’ associazione dei consumatori, il Codacons, è sul piede di guerra: «Sulla questione dei consiglieri provinciali di Trento che hanno chiesto e beneficiato dei bonus Covid previsti dai decreti del Governo incombe ora un esposto del Codacons alla Procura della Repubblica di Trento e alla Corte dei Conti regionale.L’ associazione dei consumatori ha deciso di vederci chiaro sulla vicenda e sta preparando un esposto alla magistratura ordinaria e contabile affinché sia fatta chiarezza nell’ esclusivo interesse della collettività. Vogliamo capire se sia legittimo che consiglieri provinciali che percepiscono generosi emolumenti e godono di innegabili privilegi accedano ai bonus previsti per cittadini e imprese in gravi difficoltà – spiega il Codacons – La Procura di Trento dovrà verificare la correttezza delle procedure di ottenimento dei sussidi sul piano penale, mentre alla Corte dei conti chiediamo di accertare se l’ elargizione dei bonus possa configurare un danno erariale con conseguenze per le casse pubbliche e, quindi, per la collettività, considerando la natura di fondi pubblici».Il consigliere solandro il giorno dopo appare più sereno: «La sospensione? L’ accetto certo, faccio parte della Lega da tanto tempo. Prima del segretario Bisesti e forse, ma non sono sicuro, anche di Salvini. Mi consolo se davvero tutti i problemi del Trentino sono i 600 euro presi da Job per la sua azienda. Con la coscienza sporca avrei potuto tacere sino alla fine. Ma non l’ ho fatto. Se fossi stato nel gruppo misto e non nella Lega non li avrei restituiti e mi dispiace molto per il partito. Ho fatto un “fido “per poterli dare indietro perché non li avevo sul conto corrente. Debbo dire che ho ricevuto telefonate di solidarietà da parte di tanti consiglieri e non solo del centrodestra ma anche di minoranza. Mi ha fatto impressione, se posso, che si sia data pubblicità a questa cosa del Bonus Iva e nessuno, a suo tempo, abbia detto che io ho devoluto in beneficenza gli oltre 5000 euro della mia indennità di consigliere, a marzo per aiutare chi lottava contro il Covid». G.T.©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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