CASO BERGAMINI: IL CODACONS DEPOSITA ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI
Nuovamente alla ribalta e riproposto dal quotidiano “La Repubblica” lo scandalo intercettazioni Rai-Mediaset che nel 2007 aveva investito la allora vicedirettore generale marketing della Rai, Deborah Bergamini, scandalo che portò la Tv di Stato ad un provvedimento di sospensione nei confronti della Bergamini stessa, sospettata di aver trasferito informazioni sensibili alla concorrente Mediaset.
Il quotidiano riferisce di nuove intercettazioni relative al ruolo di “quinta colonna” di Mediaset in Rai da parte dell’onorevole Deborah Bergamini del PdL. Sembrerebbe infatti che le decisioni inerenti le programmazioni, i palinsesti e quanto altro concernente la Tv di Stato, prese dell’allora direttore generale Flavio Cattaneo, arrivassero rapidamente ai vertici di Cologno Monzese.
Alla luce di quello che è il quadro emerso e della funzione svolta dalla Bergamini all’interno della Rai, è di tutta evidenza come potrebbero configurarsi illeciti fonti di danno erariale che, necessariamente, richiedono un intervento della magistratura contabile, per fare chiarezza sulla gestione e destinazione dei fondi pubblici e – spiega il Codacons – accertare eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività .
L’attuale situazione, infatti, farebbe emergere forti sospetti su come sia stato arrecato un danno alla TV di Stato e a tutti i telespettatori che contribuiscono con il pagamento del canone, privilegiando le esigenze di potere e di interessi privati.
Per tali motivi il Codacons chiede alla Corte dei Conti di aprire una indagine, analizzando anche i dati Auditel di entrambe le emittenti durante il periodo cui si riferiscono i fatti emersi dalle intercettazioni, e valutando, nel caso di accertate illegalità, provvedimenti quali il risarcimento del danno erariale da parte dei soggetti che verranno ritenuti responsabili, e la restituzione dei compensi percepiti dagli stessi soggetti.
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