17 Gennaio 2018

CASO BELLOMO: CODACONS CHIEDE DESTITUZIONE DELLE RAGAZZE CHE HANNO FIRMATO CONTRATTO

 

VA ESPULSO CHI HA ACCETTATO CLAUSOLE ASSURDE SENZA DENUNCIARE E POI E’ ENTRATO IN MAGISTRATURA

Le ragazze che, consapevolmente, hanno accettato i ricatti e le condizioni assurde imposte da Francesco Bellomo per le borse di studio, vanno destituite nel caso in cui siano entrate in magistratura.
Lo afferma il Codacons, che commenta positivamente la decisione del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa di espellere Bellomo.
Se da un lato appare sacrosanta la decisione dell’organo di autogoverno dei magistrati di destituire Bellomo per i gravi fatti emersi (nonostante in Italia operino ancora numerosi magistrati accusati di reati gravissimi per i quali non è stato disposto alcun provvedimento), dall’altro non si può non pensare ad analoghi provvedimenti per chi ha volontariamente firmato il contratto, accettando di sottostare a clausole indegne pur di ottenere un lavoro – spiega l’associazione – Siamo perfettamente consapevoli che le ragazze sono, in tale situazione, la parte lesa, ma trattandosi di un campo delicato come quello della magistratura non si può accettare che chi ha acconsentito in modo silenzioso a ricatti e atti persecutori senza denunciare subito i reati possa poi operare nel campo della giustizia. Ciò – prosegue il Codacons – nell’esclusivo interesse dei cittadini a godere di una magistratura trasparente e corretta.
Per tale motivo l’associazione chiede che tutti i soggetti che hanno volontariamente accettato le condizioni imposte da Francesco Bellomo senza denunciare, entrando successivamente in magistratura, siano destituite al pari di Bellomo.

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