Caso barbolini, il figlio luca va da prodi
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Paziente senza farmaco, la famiglia chiede di superare la strozzatura della legge che blocca l`importazione per un cavillo Caso Barbolini, il figlio Luca va da Prodi Incontro nella casa del premier a Reggio: “Me ne occuperò di persona“ Il caso del modenese Gino Barbolini, malato di sclerosi laterale amiotrofica e impossibilitato a curarsi con un farmaco americano che l`Ausl non vuole usare, è arrivato all`attenzione di Romano Prodi. A portare la vicenda all`attenzione del premier è stato il figlio Luca che l`altro giorno, grazie all`ambasciata di un frate francescano che conosce entrambi, è andato sull`Appennino reggiano per perorare la causa del padre di fronte alle strozzature della sanità modenese. Il capo del governo ha ascoltato con attenzione e alla fine, a quanto è dato sapere, ha promesso un interessamento sull`intera disavventura sanitaria che ha portato il pensionato modenese prima in Cina, per pagarsi un delicato intervento con le cellule staminali, e poi alla protesta pubblica per la cura negata. “Ringraziamo Romano Prodi per l`attenzione e l`umanità che dimostrato su questa vicenda – ha commentato il segretario del Codacons Fabio Galli, che ha affiancato Barbolini dal primo giorno in questa battaglia – Se non altro dal vertice politico d`Italia è venuto un segnale di interessamento per una vicenda vergognosa che ha messo in luce i troppi limiti della sanità italiana e modenese in particolare. Naturalmente non vogliamo tirare Prodi per la giacca nè dare per scontato il risultato, però resta il fatto che un paziente modense, malato di una patologia gravissima con esiti tragici, non solo deve pagare di tasca sua le uniche cure efficaci, caso unico in Italia, ma deve bussare alla porta del capo del governo per poterle portare in Italia. Incredibile ma purtroppo vero. Il farmaco IGF 1, l`unico che finora ha mostrato risultati degni di nota e già usato da anni per altre malattie, non è ancora stato registrato come medicinale utile alla sclerosi laterale amiotrofica. Bene, in altre dieci città italiane i malati hanno fatto ricorso alla magistratura per avere il farmaco tramite l`Ausl, e a tutti è stata data risposta positiva. A tutti tranne a Modena, al signor Barbolini. Bene, nel momento in cui c`è stata la chiusura delle istituzioni, abbiamo avviato una raccolta di fondi: ma ora che via percorrere per avere dall`America il medicinale? L`inghippo è tutto qui. La settimana scorsa ho chiamato tutte le autorità sanitarie preposte a dare il via libera ma il risultato è stato sconfortante. Al ministero della sanità ben nove funzionari mi hanno dato notizie per importare i farmaci già registrati o sperimetali, ma l`IGF 1 non è catalogato ancora per la Sla. E quindi siamo bloccati. In parole povere c`è un vuoto legislativo su una questione farmaceutica di primaria importanza, che per i pazienti con malattie rare, costretti a comprare i farmaci all`estero, può significare la vita o la morte“.
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