30 Maggio 2014

Caso Avastin-Lucentis, Lorenzin: “Se c’ è stato un abuso è giusto il risarcimento allo Stato”

Caso Avastin-Lucentis, Lorenzin: “Se c’ è stato un abuso è giusto il risarcimento allo Stato”

    

Roma “Accerterà la magistratura. Il nostro è un atto dovuto nell’ interesse dello Stato e c’ è una diffida per interrompere una prescrizione. Qualora risulti che vi sia effettivamente stato un abuso, è giusto che il Fondo sanitario nazionale venga risarcito”. Lo ha detto, a margine della presentazione al Quirinale dei dati di Pubblicità Progresso sulla campagna per la donazione degli organi, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in riferimento alla richiesta di risarcimento per oltre 1,2 miliardi di euro annunciata dal dicastero di Lungotevere Ripa nei confronti delle case farmaceutiche Roche, Novartis e Pfizer, per presunti comportamenti anticoncorrenziali nella commercializzazione di farmaci per gli occhi. “Anche perché – ha aggiunto il ministro – noi applichiamo un sistema di regole molto chiaro e molto certo. Io sono la prima a essere favorevolissima all’ industria, tanto che ho evitato i tagli alla spesa farmaceutica. Però bisogna rispettare le regole, e quando vengono violate è giusto che il sistema sanitario venga risarcito”. Codacons: “Novartis e Roche risarciscano anche gli utenti del Ssn”. In campo anche il Codacons che si appresta a chiedere alle aziende farmaceutiche Novartis e Roche “indennizzi in favore degli utenti del Servizio sanitario nazionale” per il caso Avastin-Lucentis. Lo annuncia il comitato consumatori. “Ieri, nel corso dell’ udienza al Tar del Lazio – riferisce il presidente Carlo Rienzi – il Codacons è intervenuto nel giudizio per difendere la sanzione inflitta alle due aziende dall’ Antitrust. In attesa della decisione definitiva prevista per novembre, stiamo predisponendo una maxi-richiesta di risarcimento danni nei confronti di Roche e Novartis, finalizzata a ottenere un indennizzo per tutti gli utenti del Ssn. E’ evidente infatti che, se sarà accertato il cartello posto in essere dalle due multinazionali e sanzionato dall’ Autorità, si configura un danno diretto per i fruitori della sanità italiana, intesi sia come pazienti che come medici, sul fronte economico ma anche su quello etico”. Secondo Rienzi, inoltre, “il ministero della Salute deve accertare le responsabilità dell’ Aifa in questa vicenda, ed eventualmente rivalersi anche” sulla stessa Agenzia italiana del farmaco.

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