Caso Aulin, richiamo ai farmacisti
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fonte:
- La Provincia di Como
Caso Aulin, richiamo ai farmacisti
Il fatto Riunione dell`Ordine sulla vicenda dei farmaci venduti senza ricetta Caso Aulin, richiamo ai farmacisti Audizione dei farmacisti coinvolti, approfondimento dei fatti e dibattito in sede consiliare. Il tutto coronato da un richiamo formale al rispetto delle leggi vigenti. Così – con quella che sembra una vera e propria istruttoria – il Consiglio dell`ordine provinciale dei farmacisti convocato lo scorso lunedì sera ha affrontato il caso “Aulin“ emerso dall`inchiesta pubblicata l`11 agosto da La Provincia, volta a provare sul campo se e quanto fosse facile comprare il famoso farmaco anti infiammatorio senza presentare al banco la ricetta medica, sebbene sia prevista per legge. Il risultato dell`inchiesta parlava chiaro: sette farmacie su sette del centro città avevano venduto l`Aulin senza pretendere l`obbligatoria ricetta ripetibile, la cosiddetta ricetta “bianca“. Le polemiche erano quindi fioccate da diversi fronti e il caso emerso a Como era addirittura riecheggiato fino a Lecce dove ha sede il Movimento nazionale liberi farmacisti, il quale ha denunciato quanto emerso come un fatto assai grave che era tuttavia “solo la punta dell`iceberg di un comportamento diffuso“. Anche il Codacons di Como aveva condannato duramente il comportamento dei farmacisti “messi alla prova“ dall`indagine: “Andrebbe denunciato all`Ordine dei farmacisti o addirittura alla procura della Repubblica“, aveva detto Mauro Antonelli, rappresentante del Codacons. A tutte le accuse e polemiche aveva replicato il dottor Giuseppe De Filippis, presidente dell`Ordine provinciale dei farmacisti che senza mai giustificare i colleghi che avevano venduto l`Aulin senza ricetta, aveva voluto però portare l`attenzione su alcuni aspetti. “Non giustifico nessuno – aveva detto De Filippis – ma in ogni caso la situazione evidenziata è utile per portare all`attenzione del cittadino il fatto che a volte le leggi potrebbero essere aggiornate secondo le esigenze dei nostri tempi“. Esplicito riferimento alla legge che impone la ricetta per la vendita dell`Aulin. Poi il presidente aveva annunciato la convocazione del Consiglio dell`ordine per il 5 settembre. E come da programma il Consiglio c`è stato. “Non posso entrare nei dettagli perché il Consiglio non è un`assemblea pubblica – ha spiegato il dottor De Filippis – ma posso assicurare che sono stati eseguiti tutti gli adempimenti previsti dalla legge. Sono stati interpellati i farmacisti interessati, sono stati approfonditi i fatti e se ne è discusso in un dibattito. A questo hanno fatto seguito un richiamo per i colleghi che hanno venduto il farmaco senza ricetta e una lettera a tutti gli iscritti all`ordine, per ricordare che le leggi sono quelle che sono e vanno sempre e comunque rispettate“. Parole chiare che non lasciano scampo a dubbi: l`ordine condanna il comportamento di quanti vendono i farmaci senza ricetta, anche se si tratta di farmaci che sono assai diffusi e in certi paesi – ma non in Italia – sono persino prodotti da banco. Si conclude così il caso Aulin. Dario Alemanno.
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