27 Novembre 2010

Caso arsenico Codacons: “I Comuni devono sospendere il pagamento del canone per l’ acqua”

Caso arsenico Codacons: «I Comuni devono sospendere il pagamento del canone per l’ acqua»

LIVORNO – IL CANONE per la fornitura di acqua potabile «deve essere immediatamente sospeso nei 16 comuni della Toscana dove i valori di arsenico e di altre sostanze nocive non sono a norma con le direttive europee». Questa la richiesta lanciata dal Codacons che ha inviato una diffida alle amministrazioni comunali coinvolte. «La presenza di sostanze tossiche oltre i limiti nelle acque rappresenta un grave inadempimento da parte dei Comuni verso i cittadini – spiega il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi – e appare ovvio che le amministrazioni comunali non possano più chiedere il pagamento del canone sull’ acqua. Chiediamo ai sindaci dei 16 comuni interessati di sospendere il pagamento dei tributi sull’ acqua potabile fino a che i valori di arsenico non rientreranno nei limiti di legge. Resta la possibilità per i cittadini che per anni hanno consumato acque non a norma, di citare in giudizio le amministrazioni, chiedendo di essere risarciti per i rischi alla salute e rimborsati per i canoni acqua pagati». QUESTO l’ elenco dei Comuni interessati secondo un documento della Commissione Ue nella provincia di Livorno: Campiglia Marittima, Campo nell’ Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’ Elba e Suvereto.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox