CASO ANDREA PROSPERO, CODACONS: WEB E SOCIAL NETWORK SEMPRE PIU’ GIUNGLA FUORI CONTROLLO
I tragici risvolti sul caso del suicidio di Andrea Prospero, il 19enne trovato senza vita in un appartamento a Perugia, evidenziano ancora una volta come web e social network siano ormai una giungla del tutto fuori controllo, dove è possibile commettere reati anche gravi con una leggerezza inaudita. Lo afferma il Codacons, che sottolinea l’esigenza di regole severe e nuove norme specifiche per contrastare gli illeciti commessi nel mondo virtuale.
Si moltiplicano purtroppo in Italia i casi di soggetti spinti da terzi ad atti di autolesionismo o a veri e propri suicidi attraverso chat e piattaforme social – spiega il Codacons – Un fenomeno in costante crescita che non può essere arginato con le leggi attualmente in vigore, inadeguate ad affrontare in modo corretto i nuovi inquietanti scenari offerti da web e social network. Già dopo il caso della ristoratrice Giovanna Pedretti, suicidatasi dopo i feroci attacchi subiti sui social a seguito di alcuni post pubblicati da Selvaggia Lucarelli e dal compagno Lorenzo Biagiarelli, avevamo sollecitato il governo ad intervenire sul tema della violenza in rete, ma finora nulla è stato fatto per contrastare il fenomeno.
Riteniamo più che mai urgente stabilire regole severe contro cyberbullismo e incitazione all’odio sulle varie piattaforme, e studiare reati specifici che prevedano pene pesanti per chi induce altri al suicidio ricorrendo alla violenza sui social o all’incitamento online – conclude il Codacons.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Andrea Prospero, social network, suicidi, suicidio, web
