Casi stabili ma è allarme
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
E. Coli «più importante causata da un batterio negli ultimi decenni», ha aggiunto. Per questo, secondo la cancelliera Angela Merkel e il premier spagnolo Josè Luis Zapatero, trovare la fonte è una «priorità», in modo da poter mettere a punto ulteriori misure per proteggere lapopolazione. Tuttavia, anche se i test dovessero rivelare l’ origine dell’ infe zione in tempi brevi, difficilmente la situazione tornerebbe alla normalità rapidamente. Ieri, infatti, il tabloid tedesco Bild titola in prima pagina "Al larme-Ehec" e all’ interno parla dello « schoc dei medici» di fronte al «dolore dei pazienti». Nonostante icommentirassicurantidi Brunkhorst, quindi, l’ opinione pubblica è ancora in preda al panico.Ieri, un gruppodiproduttori spagnoli ha protestato ad Amburgo (Nord) contro le accuse – rivelatesipoi false-delle autorità locali ai danni deicetrioli delpaese. La Merkel, da parte sua, al telefono giovedì sera con Zapatero, ha difeso la gestione dell’ epide mia, sottolineando che le autorità sanitarie avevano il dovere di informare il pubblico «in tutte le fasi (dell’ epidemia) e di trasmettere i risultati delle analisi al sistema di allerta rapido dell’ Unio neeuropea». Secondo un sondaggio di Eurobarometro, la contaminazione preoccupa il 62 % dei cittadini europei ma la percentuale sale al 79%inItalia, dove- secondoilCodacons-le vendite di frutta e verdura sono crollate di almeno il 15%. di ROBERTO CARACCIOLO BERLINO – I casi di E. Coli sembrano essersi «stabilizzati», ma in Europa rimane alta l’ allerta e si continua a cercare la fonte di un’ epidemia che finora ha fatto 18 morti, di cui 17 in Germania. Ieri, perla prima volta da giorni, non si sono registrate nuove vittime e le autorità sanitarie tedesche hanno aggiornato il numero dei casi di sindrome emoliticouremica (seu)-la versione resistente e più pericolosa del ceppo Ehec del batterio — a quota 520. Si tratta di 50 in più rispetto a mercoledì, mentre la settimana scorsasenecontavanoanche100 in più al giorno. Dall’ inizio di maggio, inoltre, in Europa i casi legatiall’ Ehec sono 1.823. «La situazione è che il numero di nuove infezioni sembra essersi stabilizzato», ha commentato Reinhard Brunkhorst, presidente della Società tedesca di nefrologia e responsabile dell’ ospedale universitario della regione di Hannover (Nord), dove sono stati registrati numerosi decessi.
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