8 Dicembre 2020

Cashback che fatica, l’allarme dei consumatori: “Anziani tagliati fuori dagli indugi delle banche”

di Alessandro Longo Le banche per ora sul cashback passano. Non stanno sfruttando la facoltà, concessa loro sul relativo decreto Mef, di abilitare modalità alternative all’app IO per attivare questa misura e caricare i dati necessari. Così il risultato adesso è che anziani e quella parte di popolazione meno digitale è in difficoltà ad attivare il servizio di rimborso sugli acquisti fatti con moneta elettronica nei negozi.

A segnalare il problema sono alcune associazioni consumatori, come Codacons e Altroconsumo. “Le banche potrebbero integrare il cashback nell’home banking o addirittura nei loro ATM; ma non lo stanno facendo. Forse lo faranno l’anno prossimo. Così nel frattempo gli anziani sono costretti a farsi aiutare da figli e nipoti per non essere tagliati fuori dai rimborsi, che possono fare la differenza per il loro bilancio mensile”, conferma Anna Vizzari, di Altroconsumo.

Le difficoltà dell’attivazione cashback
In verità ieri anche i figli e i nipoti avrebbero avuto bisogno di un supporto, per attivare il cashback. Supporto psicologico, però. L’app IO, come riportato, è andata in tilt per le tante richieste costringendo a lunghe attese e numerosi tentativi.

A parte questo, il principale scoglio per entrare nel cashback è forse dotarsi di Spid per accedere all’app IO. Chi ha già la nuova Cie (carta d’identità elettronica) può invece usarla con l’app pubblica CieID; a patto di avere uno smartphone compatibile.

In questi giorni molte società, come Satispay, Hype e Nexi, hanno sfruttato il cashback per spingere nuovi clienti nella propria direzione: hanno presentato le loro app come modalità alternative ad App IO per attivarlo, senza bisogno di Spid. Non è stato però evidenziato con abbastanza chiarezza che l’attivazione con la loro app permette di conteggiare, ai fini del rimborso, solo pagamenti fatti con i loro stessi sistemi. Ossia con carte Hype, Nexi (o di banche partner) e bonifici Satispay (nei negozi che li supportano). Nei primi due casi inoltre si tratta di pagamenti mobile, da fare con il cellulare. Gli anziani certo preferiscono il pagamento con carta fisica. Solo app IO supporta tutte le carte (anche bancomat) e tutte le banche.

Intesa Sanpaolo e Bnl dicono a Repubblica che forse predisporranno l’attivazione del cashback l’anno prossimo; ma comunque nelle loro app, probabilmente. Sempre di uno smartphone ci sarà bisogno. “Poter fare un semplice clic nell’home banking per attivare il tutto sarebbe di grande aiuto per gli anziani, di cui la maggioranza è già abituata a questo canale”, dice Vizzari. Probabilmente avrà problemi con il cashback quel 20% di popolazione che, secondo una recente ricerca Censis, in questi giorni di pandemia ha avuto bisogno di aiuto per comprare online o altre attività su internet.
Consigli
Insomma, bisogna arrendersi: tocca installare app IO. Tutto sommato è Spid la modalità più semplice per entrare, per chi non è pratico di digitale. Probabilmente questa fascia di popolazione preferirà dotarsi di Spid, gratis, andando di persona all’ufficio postale; anche se in tempi di covid-19 sarebbe preferibile farlo online.

Quanto allo smartphone, chi non ce l’ha già potrebbe prendere un modello economico. Se ne trovano a circa 50 euro, tra quelli che rispettano i requisiti dell’app IO. Ossia montare un sistema operativo Android 6.0 o successivi.

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