19 Ottobre 2012

“Casette dei poveri” Una valutazione di 4 milioni e mezzo

“Casette dei poveri” Una valutazione di 4 milioni e mezzo

Nasce a Udine (via Gorghi 11, attivo ogni lunedì) il “Punto di ascolto Sos lavoro, famiglia e cuola”, lo Sportello di ascolto e supporto attivato dal Codacons per la prevenzione del disagio e per migliorare la qualità di vita attraverso la promozione del benessere personale. Si tratta di uno spazio privato di incontro e riflessione su tematiche relative a situazioni di crisi legate a disoccupazione, difficoltà economiche, conflittualità con colleghi e superiori, problematiche familiari e scolastiche. di Federica Barella Dovrebbe essere 4 milioni e mezzo di euro la stima finale per la messa in vendita delle cosiddette “casette dei poveri” di via Portanuova. La parte di caseggiato al confine con piazza Primo Maggio, ed esattamente dal civico 20 in poi, di proprietà della Banca d’ Italia, è finito infatti a far parte dei beni messi in via di dismissione da parte dello stesso istituto. Nei prossimi giorni il raggruppamento temporaneo di imprese Colliers international Italia-EXITone, che sta curando la messa sul mercato dei 58 edifici di proprietà della Banca d’ Italia in tutto il paese, creerà sul proprio sito in Internet delle pagine ad hoc, dedicate alle diverse proposte, per arrivare poi all’ asta dei beni vera e propria che dovrebbe comunque tenersi entro la primavera del 2013. Ed ecco intanto che ieri sull’ inserto del “Sole 24 ore” “Casa 24 plus” sono uscite le anticipazioni di quelle che potrebbero essere le quotazioni finali: gli spazi di via Portanuova, tutti con destinazione residenziale, hanno ricevuto infatti una valutazione precisa. Secondo gli esperti il valore è di 1.800 euro al metro quadrato. E in tutto lo spazio disponibile è di circa 2.500 metri quadrati. Uno spazio che dovrebbe essere venduto senza alcuna possibilità di frazionamento, almeno in questa prima fase, per un totale quindi di 4 milioni e mezzo di euro. Gli spazi come si è detto sono già suddivisi in 24 appartamenti dalla metrature medie e fino a quattro anni fa, secondo una vecchia convenzione redatta dalla stessa banca d’ italia con il Comune di Udine ospitavano famiglie in difficoltà ora invece trasferite in alloggi messi a disposizione dall’ Ater. Detto di via Portanuova, bisognerà invece ancora attendere per conoscere la stima relativa a Palazzo Antonini, il gioiello palladiano che si affaccia sulla prima parte di via Gemona e il cui retro insiste sull’ enorme parco che è di fatto anche il retro delle “casette” di via Portanuova. Ma se nel caso di questi ultimi appartamenti il business futuro comunque lo si può già intravedere, grazie alla possibile probabile trasformazione poi in alloggi di superlusso (vista anche la zona), più difficile appare invece il riutilizzo di Palazzo Antonini carico di tesori architettonici e artistici. Tanto è vero che da più parti già a suo tempo si era auspicato un intervento pubblico, intervento che però in tempi di spending review sembra difficile visto che la quotazione di partenza comunque dovrebbe superare i 5 milioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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