1 Luglio 2010

Casello al Gra? Alemanno: lo sfondo

Codacons ricorre al Tar per i pedaggi

"Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine di un incontro al Tempio di Adriano sulle Olimpiadi 2020. E sui pedaggi autostradali interviene anche il Codacons che annuncia un ricorso al Tar del Lazio per bloccare gli aumenti che partiranno dal 1° luglio.

 

Il Gra non si tocca
Il sindaco di Roma ha spiegato che l’aumento ai caselli "è una decisione ministeriale che non riguarda solo i caselli alle porte della capitale. Quello che è stato garantito dal governo è che non c’è un pedaggio sul Gra per i cittadini che si spostano da una parte all’altra della città".

Codacons: "Penalizzati i pendolari"
Il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti autostradali introdotti dalla manovra del Governo per la correzione dei conti pubblici. "L’illegittimità di tali rincari appare palese se si prende ad esempio il caso di Roma – spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi -. Qui ad essere penalizzati sono esclusivamente i cittadini che abitano fuori dal Grande Raccordo Anulare, e che utilizzano con frequenza arterie di interconnessione come l’A24 o l’A12. Pensiamo soprattutto ai pendolari che si spostano in auto, e per i quali il nuovo balzello peserà come un macigno, creando una evidente disparità rispetto ai cittadini che invece risiedono all’interno del Gra".

"Anche sul fronte degli importi dei pedaggi, l’introduzione della tassa fissa di 1 o 2 euro ai caselli di interconnessione con le autostrade e i raccordi dell’Anas, non rispetta il principio di progressività, in base al quale dovrebbe pagare di più chi percorre più chilometri. Per tali motivi – conclude Rienzi – chiederemo al Tar del Lazio di sospendere i rincari autostradali e definirli illegittimi".

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox