4 Agosto 2016

Case -vacanza Controlli a tappeto anche in altri 12 Comuni

Case -vacanza Controlli a tappeto anche in altri 12 Comuni
blitz a gallipoli. il codacons: «danni d’ immagine»

di Valeria BLANCO In dieci in uno stanzone di 50 metri quadri, oppure stipati in sottoscala e garage trasformati in ostelli di fortuna, in condizioni igieniche per forza di cose precarie e spesso anche in situazioni di scarsa sicurezza, quando non proprio di pericolosità. Scene di ordinaria quotidianità in almeno due zone di Gallipoli – Lido San Giovanni e Baia Verde – che dopo il primo blitz della Guardia di Finanza dei giorni scorsi dovrebbero diventare solo un ricordo di cui andare poco orgogliosi. Le Fiamme gialle, infatti, di concerto con Procura e Prefettura, sono intenzionate a proseguire con i controlli a tappeto nelle case -vacanza fino a che le cattive abitudini – sia quelle di chi affitta che quelle di chi accetta di vivere in condizioni precarie per spendere un po’ meno – non saranno debellate del tutto. E nelle prossime settimane i controlli, che intanto proseguono nelle zone “calde” di Gallipoli, si estenderanno anche negli altri Comuni che, nei giorni scorsi, hanno sottoscritto in Prefettura il Patto per la sicurezza integrata e lo svilup po del territorio. Anche i Comuni di Lecce, Castrignano con la sua perla Leuca, Galati na, Melendugno, Nardò con le sue belle marine, Otranto, Porto Cesareo, Salve con le sue frazioni da Bandiera blu, Squinzano, Trepuzzi e Ugento, infatti, con quella firma si sono impegnati ad emettere in tempi brevi – come ha recentemente fatto Gallipoli – le ordinanze contro il sovraffollamento, in cui stabiliscano criteri e limiti da rispettare quando si decide di affittare ai turisti una casa -vacanza. Obiettivo: preservare le normali ed obbligatorie condizioni di igiene e sanità. Certo, non in tutti i Comuni la situazione è di emergenza come a Gallipoli dove circa una casa su due è risultata fuorilegge. Qui su 48 appartamenti controllati, infatti, ben 20 erano fuori norma. E a farne le spese non sono stati solo i proprietari – per i quali l’ ordinanza prevede una sanzione che può andare dai 25 ai 500 euro – ma anche gli stessi turisti, che rischiano (proprio come è avvenuto nei giorni scorsi a Gallipoli) di essere sfrattati e di dover trovare all’ ultimo minuto una nuova sistemazione per proseguire la vacanza. Così, nei Comuni non a ri schio come a Gallipoli, i controlli ci saranno comunque, ma verteranno più sui canoni di locazione e sulla verifica della comunicazione all’ Agenzia delle entrate di quanto percepito. Un controllo di routine, che comunque sarà intensificato, mentre a Gallipoli si continuerà ad andare a caccia dei furbetti. Complicato, per i finan zieri, avere dati certi: le locazioni turistiche godono infatti di un regime agevolato che non obbliga alla firma di un contratto scritto. L’ unico modo per “pescare” chi agisce nell’ illegalità è quello di acquisire le informazioni sul posto. Ed ecco perché i controlli a campione avvengono alle prime ore del mattino, andando a.
valeria blanco
 

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