Case popolari, troppi sospetti e pochi alloggi a disposizione: scattano i controlli sulle autocertificazioni
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fonte:
- PerugiaToday.it
Case popolari, troppi sospetti e pochi alloggi a disposizione: scattano i controlli sulle autocertificazioni Chi non ha mai pensato male passando davanti ai condomini delle case popolari dove spesso auto, moto e furgoni non certo “mezzi utilitarie” erano ben parcheggiate fuori? La Regione e la Guardia di Finanza si sono accordati per passare al setaccio tutte le autocertificazioni annuali degli aventi diritto Redazione 15 giugno 2013 Tweet Storie Correlate I furbetti della borsa di studio, fanno finta di essere poveri per incassare l’ assegno 4 Sempre più controlli di notte anti-prostituzione: prevista pioggia di multe sui clienti 1 Clima da caccia alle streghe, Codacons vuole super-controlli fiscali sui commercianti 7 Alzi la mano chi non abbia mai sospettato, almeno una volta, che era per lo meno anomalo – dati i redditi certificati – la presenza di auto non certo utilitarie o proletarie nei parcheggi condominiali delle case popolari. Mano sempre alzato per chi abbia sospettato che per certi redditi zero di alcune famiglie che, grazie alle autocertificazioni, hanno ottenuto una casa popolare con affitto mensile che spesso non supera i 100 euro. Insomma tanti cattivi pensieri, nella stragrande maggioranza dei casi immotivati, che ora saranno messi alla prova (ulteriormente) dall’ accordo tra Regione e Guardia di Finanza per evitare che i furbetti, pur non avendo diritto, si assicurino un alloggio per le famiglie più deboli. L’ accordo prevede il vaglio di tutte le auto-certificazioni , con cadenza annuale, inviate ai Comuni e all’ Ater dagli assegnatari. E qui scatta il redditometro: ovvero controlli incrociati su conti correnti, auto, spese e potenziale lavoro a nero. “Con questo atto – ha detto l’ assessore Vinti, sottolineando l’ importanza e l’ efficacia dei rapporti consolidati di collaborazione con il Comando regionale della Guardia di Finanza – mettiamo in atto ulteriori azioni per garantire il diritto dei cittadini all’ assegnazione di un alloggio di proprietà pubblica. In questi ultimi anni, anche a causa della crisi economica, la domanda di alloggi si è notevolmente incrementata e purtroppo – ha aggiunto – a questa domanda è difficile dare una risposta efficace: la cancellazione delle risorse statali per il settore non consente più di programmare interventi in maniera adeguata”. Con l’ intesa firmata, ai controlli già effettuati dai Comuni che , previa approvazione della graduatoria, provvedono alla assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale pubblica ubicati nel loro territorio, e alla verifica annuale cui l’ Ater è obbligata dalla normativa regionale, si aggiungeranno gli accertamenti della Guardia di Finanza.
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