14 Agosto 2017

«Case pollaio» e affitti in nero L’ altra faccia del Salento

 

ROMA Il boom di turisti in Salento fa il paio con un altro risultato, seppur negativo, raggiunto quest’ anno nel bel territorio pugliese: quello delle ‘case pollaio’ (copyright della Guardia di Finanza) riempite di turisti. Si parla per lo più di giovani in cerca di sistemazioni low cost e spesso disposti a pagare in contanti e ‘a nero’. A scoprirlo le Fiamme Gialle che ieri hanno reso noti i primi risultati del piano di controlli estivo (ancora in corso) per la tutela degli esercizi commerciali e dei consumatori nei luoghi di villeggiatura. Il quadro che ne viene fuori è piuttosto scoraggiante, in particolare per quanto riguarda gli affitti e i proprietari di seconde e terze case nei più gettonati luoghi di vacanza: sugli 811 interventi eseguiti, un affitto su due è risultato irregolare, con 450 violazioni riscontrate. A Gallipoli «sono state scovate abitazioni senza i minimi requisiti igienico-sanitari – scrive la Guardia di Finanza nel suo rapporto -, affittate in nero e riempite fino all’ inverosimile di turisti, (soprattutto ragazzi tra i 16 e i 28 anni). Giovani disposti a dormire, pur di risparmiare qualche euro, in un deposito con bagno senza finestre né impianto di areazione, come successo in un caso». «Arrivano a Gallipoli pieni di entusiasmo – raccontano gli investigatori della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Lecce – ma spesso poi rimangono delusi da come vengono ospitati: le stanze non sono quelle che venivano vendute nei siti internet, sono più piccole e anguste, ma i ragazzi, pur di non rinunciare alle vacanze, si accontentano. Quando però arriviamo, collaborano con noi e questo è un dato assolutamente positivo». Una situazione al limite della sostenibilità, finita anche nel mirino della Codacons che ha denunciato il business degli affitti puntando il dito contro le amministrazioni locali per il mancato controllo delle locazioni adibite a casevacanza. «Per debellare il fenomeno degli affitti irregolari e l’ illegalità diffusa che ruota attorno a questo settore basterebbe monitorare il web e i siti specializzati in annunci di case-vacanza per il periodo estivo, e avviare verifiche a tappeto attraverso i vigili urbani – denuncia il presidente Carlo Rienzi -. I Comuni però restano a guardare, mentre garage e rimesse vengono affittati in totale spregio delle norme sulla sicurezza. I proprietari di immobili e locali che hanno messo a repentaglio la sicurezza dei turisti – conclude – devono ora essere denunciati alla magistratura per gravi reati come associazione a delinquere e truffa aggravata». Le irregolarità, in tutta Italia, non si fermano solo agli affitti, ma contemplano anche l’ utilizzo illegale di forza lavoro: sono 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti da inizio estate. Di questi 268 sono stranieri e 27 i minori, impiegati soprattutto nei campi agricoli. C’ è poi l’ ampio capitolo riguardante la lotta ai prodotti contraffatti o pericolosi. Dall’ inizio dell’ operazione, sono stati sequestrati 12 milioni di articoli contraffatti, con una media di 250 mila pezzi tolti dal mercato ogni giorno. Per queste irregolarità sono state denunciate 920 persone mentre 7, tra opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, sono stati posti sotto sequestro. Un’ inchiesta, fanno sapere i militari, «che ha preso piede dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e d’ arte, per poi arrivare, ricostruendo a ritroso l’ intera filiera del falso, fino ai produttori- importatori, ai centri di smistamento e di distribuzione della merce illecita». Non meno attenzione, infine, per il settore azzardo. Gli interventi a contrasto del gioco e delle scommesse abusive sono stati 635: riscontrate irregolarità in un caso su tre. Le macchinette videopoker sequestrate sono 425, divise in 93 punti di scommesse clandestine. RIPRODUZIONE RISERVATA PUGLIA Il mare di Santa Cesarea, simbolo delle acque pulite del Salento.
matteo marcelli

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