Case in Sardegna, ripartono le vendite
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fonte:
- L`Unione Sarda
Il mercato della casa rialza la testa in Sardegna. Le transazioni, nel primo trimestre del 2010, sono aumentate del 3,1% a fronte di 4.305 compravendite. In ripresa anche il numero di mutui: +8,5%. I sardi tornano a investire nel mattone. La conferma arriva dall’ Istat: nel primo trimestre del 2010 nell’ Isola si sono chiuse 4.305 compravendite, in crescita del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Gli scambi corrono più veloci della media nazionale, che non va oltre il +2,3% (a fronte di 190.728 compravendite). Come spiega Lucia Schirru, dell’ Ufficio studi L’ Unione Sarda, «le compravendite hanno riguardato, per il 93%, immobili ad uso abitazione, la restante parte si riferisce a immobili ad uso economico (uso artigianale, commerciale, industriale, uso ufficio, uso rurale). Queste percentuali sono identiche a livello regionale e nazionale». IL CONFRONTO Insomma, dopo tre anni di continui ribassi, arrivano i segnali di un’ inversione di rotta del mercato. In Sardegna le compravendite del primo trimestre 2010 hanno registrato una crescita (rispetto al primo trimestre 2009) sia per le abitazioni (+3,2%) sia per gli immobili commerciali (+2,7%). Nel resto d’ Italia invece solo le abitazioni registrano una variazione positiva: +3%. Viceversa gli immobili ad uso economico subiscono un arretramento di 5 punti percentuali. IL TREND L’ Istat rende disponibili i dati a partire dal primo trimestre 2007 «ed è evidente un andamento stagionale delle compravendite», spiega la ricercatrice dell’ Ufficio studi L’ Unione Sarda: «Nel secondo e quarto trimestre di ogni anno, il numero delle compravendite nell’ Isola aumenta rispetto ai restanti trimestri. Il confronto del primo trimestre 2010 con lo stesso periodo del 2007 evidenzia una riduzione del 19% del numero delle compravendite, che ha inciso maggiormente sulle transazioni di immobili ad uso economico (-26%), piuttosto che sulle abitazioni (-18%). Nel resto del Paese», continua Schirru, «la riduzione del triennio considerato è stata del 25% e anche stavolta ha pesato più sul mercato degli immobili ad uso economico (-29%)». Il calo registrato nel triennio, aggiunge Schirru, «è però imputabile agli anni 2008 e 2009, mentre nel 2010 c’ è stata una ripresa nel numero di transazioni registrate in atti notarili: infatti, la riduzione avuta tra il 2007 e il 2009 (considerando sempre il primo trimestre) era del 21% in Sardegna e del 26% nel resto d’ Italia». In valori assoluti, in tutto il 2007 le compravendite di immobili sono state 22.441, ridotte a 20.320 l’ anno successivo (-9,5%) e ulteriormente in calo del 6% nel 2009. A fine 2009 gli immobili venduti sono stati 19.052. IL CREDITO Positivo anche l’ andamento dei mutui: in Sardegna, nel primo trimestre del 2010, ne sono stati stipulati 3.044, l’ 8,5% in più rispetto allo stesso trimestre del 2009. L’ 81% di questi mutui è stato concesso dopo l’ istituzione di un’ ipoteca immobiliare. «La percentuale», spiega Schirru, «è in calo rispetto agli anni precedenti: nel 2009 si costituiva ipoteca nell’ 84% dei contratti di mutuo, nel 2008 tale percentuale era l’ 85%, un anno prima era ancora superiore: 87%». Anche in Italia il numero dei mutui risulta in crescita rispetto allo stesso trimestre del 2009 (+13,7%). La variazione nel triennio 2007-2010 (1° trimestre) è però ancora negativa, sia in Sardegna (-16,4%) sia nel resto della Penisola (-16,8%). I CONSUMATORI Ma il rialzo dei mutui nel primo trimestre del 2010 non convince il Codacons: «L’ aumento non indica affatto un segnale di ripresa», si legge in una nota dell’ associazione, «ma è anzi un indice della crisi in atto». Per il Codacons la crescita dei prestiti è dovuta principalmente «ai bassi tassi di interesse legati alla recessione»: tassi che – si pensi all’ Euribor – dopo il picco del 5%, raggiunto nel settembre 2008, oggi ruotano fra lo 0,5 e l’ 1,4%.
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