3 Aprile 2015

Case, i dati Istat: prezzi in calo del 4,2% nel 2014

Case, i dati Istat: prezzi in calo del 4,2% nel 2014

Roma – Nel 2014 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 4,2% rispetto al 2013 (quando la variazione media annua era stata del -5,7%). Lo rileva l’Istat sottolineando che il calo è dovuto a una riduzione del 5,0% dei prezzi delle abitazioni esistenti (dopo il -7,2% del 2013) e del 2,2% dei prezzi di quelle nuove (era -2,4% nel 2013).
Rispetto al 2010, i prezzi delle case si sono ridotti dell’11,5%. L’istituto di statistica osserva che nell’ultimo anno la flessione si è ridimensionata e ci sono stati segnali di ripresa dei volumi compravenduti (in crescita del 3,6% secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate).
In particolare nell’ultimo trimestre del 2014, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, sono scesi dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013.
Confedilizia: «Tasse triplicate, serve un’inversione»
«Dall’Istat, immancabilmente, arrivano nuovi dati negativi sul mercato immobiliare, in crisi ormai dall’inizio del 2012, anno d’introduzione dell’Imu», commenta il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.
«Questa volta – dice – i numeri riguardano i prezzi, in calo da oltre tre anni. Si tratta, peraltro, di dati persino sottostimati, non potendo essi evidenziare la perdita di valore che hanno subìto tutti quegli immobili che ad un atto di compravendita non riescono neppure ad arrivare, a causa del blocco che il mercato continua a soffrire».
È «necessario ed urgente», per Confedilizia, «interrompere questo stillicidio di notizie negative per il comparto immobiliare e per l’intera economia. Per farlo, l’unica strada è dare un segnale forte di inversione di tendenza sulla tassazione degli immobili, quasi triplicata rispetto al 2011. Solo in questo modo può sperarsi di restituire fiducia, e quindi possibile sviluppo, ad un settore stremato».
Codacons: «Prezzi bassi, ma è impossibile trovare i mutui»
«In Italia è sempre più difficile acquistare una casa, anche se i prezzi scendono» a causa del crollo nelle erogazioni dei mutui. Commenta così gli ultimi dati Istat il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
«I mutui non vengono più concessi, e la loro erogazione è sottoposta ad un percorso a ostacoli – dice Rienzi – impossibile da sostenere specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone di garanzie sempre più elevate richieste dalle banche».
Negli ultimi anni i mutui per acquisto di abitazioni, ricorda l’associazione, sono calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013, spiega l’associazione che ritiene l’inversione di tendenza del 2014 «del tutto insufficiente a far riprendere il mercato».

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