Case fantasma, scarafaggi nel cibo e il boom delle fregature sul web Le vacanze con bidone compreso
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fonte:
- Corriere del Veneto
bidoni
2016, l’ odissea dei veronesi. alle associazioni dei consumatori
fioccano le proteste: «documentate disagi e irregolarità con foto e
testimoni»
NOTIZIE CORRELATE VERONA Dal volo aereo in abissale ritardo o che non parte affatto, all’ hotel pagato come 3 stelle ma che in realtà è fatiscente. Dal pacchetto vacanza acquistato sul web che invece si rivela un bidone, al villaggio turistico che… non è ancora stato costruito. E c’ è perfino uno scarafaggio che «spunta» dal barattolo dell’ ananas. Anche quest’ estate, per numerosi veronesi,le sospirate ferie sono «tutto compreso»: anche la fregatura. E così, alla vigilia di Ferragosto, proteste e segnalazioni alle associazioni dei consumatori già si sprecano. Dodici mesi tra stress e lavoro ma ora, finalmente, la tanto agognata vacanza. Anzi no. Ne sa qualcosa la coppia di veronesi che, proprio ieri, si è rivolta agli uffici provinciali di Adiconsum per segnalare la disavventura da cui, suo malgrado è appena stata reduce. Tutta colpa, come accade sempre più spesso,di internet: marito e moglie avevano acquistato un pacchetto di tre giorni da trascorrere nelle spiagge romagnole. Per risparmiare qualcosa, si erano affidati a un sito web specializzato nelle offerte turistiche e alberghiere low cost: cento euro e la mini vacanza doveva essere servita. Una volta arrivati sul posto, però, i responsabili dell’ hotel dove avrebbero dovuto soggiornare sono letteralmente caduti dalle nuvole: nessuna prenotazione a nome dei veronesi e, per loro, neppure un posto disponibile. Così si scopre che il tour operator era fallito, mentre il sito internet non aveva versato il denaro all’ albergo. Alla coppia non è rimasto che cercare, e soprattutto pagare, la camera in un altro hotel. Oltre al danno la beffa, dunque: appena tre giorni di ferie e ben due alberghi pagati. Alla faccia dell’ auspicato risparmio: «A loro – spiega il responsabile di Adiconsum Verona, Davide Cecchinato – abbiamo dato tutte le indicazioni utili a ottenere sia il rimborso che il risarcimento per il cosiddetto “danno da vacanza”. Come questa vicenda, ce ne stanno segnalando ogni giorno numerose e la tendenza dell’ estate 2016, finora, sono le disavventure rimediate su internet. Un’ altra coppia di veronesi, ad esempio, si è appena rivolta a noi per aver pagato in anticipo un albergo a 3 stelle individuato sul web tra quelli in offerta ma che tuttavia,alla prova dei fatti, si è rivelato di pessima qualità. Anche per loro, ferie compromesse». E ovviamente nessun risparmio ma, al contrario, spesa raddoppiata. Quasi un terzo delle vacanze «alla Fantozzi» denunciate dai veronesi si concentra sui cosiddetti «pacchetti» tutto compreso (anche il tutt’ altro che gradito bidone…): dati alla mano, la stragrande maggioranza delle istanze di risarcimento riguarda i presunti «salassi» in caso di disdetta, ma anche informazioni sbagliate e condizioni che non coincidono con quanto pattuito al momento del pagamento (anticipato, naturalmente). Proseguendo nella variegata carrellata di vacanzieri «delusi», circa un decimo delle denunce dei veronesi concerne il settore dei mezzi di trasporto, aerei soprattutto; mentre un ulteriore venti per cento di querelle punta direttamente il dito sulle qualità (poche, a dire il vero) di hotel e residence. Non manca neppure chi, rivolgendosi in questo caso alle associazioni a tutela dei cittadino, segnala «cattiva accoglienza » da parte delle città, «pochi parcheggi», «troppo rumore». E a tal proposito l’ avvocato Stefano Fanini, responsabile regionale dell’ ufficio legale del Codacons, mette in guardia i vacanzieri: «Ci sono già arrivate da Verona molteplici segnalazioni riguardo a disagi e disservizi. I casi più eclatanti si riferivano a voli aerei annullati o effettuati con enorme ritardo, compromettendo l’ intera programmazione delle ferie. Sempre più frequenti inoltre le lamentele per villaggi turistici che, una volta giunti sul posto, si rivelano non a norma oppure, addirittura, ancora da realizzare. I consigli? Appena rientrati dal viaggio, rivolgetevi alla nostra associazione per tutte le indicazioni su come ottenere i rimborsi. Nel frattempo, però – è la raccomandazione del legale – fate in modo di documentare ogni irregolarità con foto, video e testimonianze di altri turisti presenti sul posto. In tal modo sarà più agevole vedersi risarcire per la disavventura subìta. Soprattutto sul web». Un fenomeno, quello dei raggiri sulle vacanze, che dunque non accenna a conoscere crisi, nonostante gli utenti della rete si siano fatti più scaltri. Più furbi però sono diventati anche i truffatori.Ricette per non venire gabbati non ce ne sono: resta l’ invito alla prudenza, alle verifiche, a non fidarsi delle super offerte. Famiglie veronesi rimaste impigliate nella rete ce ne sono già molte: per il bilancio bisognerà attendere i rientri a settembre, ma per ora il minimo comun denominatore è internet.
laura tedesco
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