9 Aprile 2019

Case e voti, via al processo attesi testimoni eccellenti

in aula due candidati sindaco, ex primi cittadini e nichi vendola
Al via, nella giornata di ieri, il processo sull’ assegnazione degli alloggi popolari che sarebbe stato gestito da una cricca di colletti bianchi in cambio divo ti. Sul banco degli imputati nomi noti della politica leccese, usciti dall’ agorà dopo lo scandalo giudiziario: l’ ex assessore al bilancio nella giunte di centrodestra Attilio Monosi; l’ ex consigliere comunale del Pd Antonio Torricelli; il già assessore, sempre per il centro destra, e addetto all’ ufficio Casa del Comune di Lecce dal 2004 al 2012 Luca Pasqualini (ai domi ciliari); l’ ex consigliere comunale e assessore di centrodestra Damiano D’ Autilia; l’ ex consigliera comunale di Forza Italia ed ex assessore alle politiche sociali, politiche educative, pubblica istruzione, sport Nun zia Brandi; gli ex dirigenti comunali Lillino Gorgoni e Giu seppe Naccarelli, oltre a diversi funzionari di Palazzo Carafa. Alla sbarra anche i presunti collettori di voti e gli inquilini degli alloggi che avrebbero beneficiato di una corsia preferenziale. Complessivamente sono 33 gli imputati. Nella giornata di ieri l’ avvocato Giuseppe Corleto aveva chiesto che tra le parti civili venisse escluso il Codacons (richiesta alla quale si sono associati tutti gli avvocati) perché rappresentante di interessi troppo generici. Il presidente della seconda sezione penale (il giudice Pietro Baffa) ha respinto però la richiesta rite nendo che gli «interessi lesi dal reato coincidano con gli interessi perseguiti dal Codacons (rappresentato dall’ avvocato Cristian Marchello) desumibili dallo statuto dell’ associazio ne». I pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci hanno depositato un’ annota zione della Guardia di Finanza relativa a tutti i dati riversati in modo leggibile contenuti nei computer sequestrati nel corso delle perquisizioni effettuate durante l’ esecuzione dell’ ordi nanza di custodia cautelare, il 7 settembre scorso. Così come richiesto dall’ avvocato Luigi Rella, giudici, pubblici ministeri, cancellieri, funzionari e imputati dovranno trasferirsi nell’ aula bunker del carcere di Borgo “San Nicola” (come già stabilito nei mesi scorsi per un altro delicato processo, quello sulla presunta truffa con i fondi Antiracket) per permettere di celebrare le udienza in spazi più larghi alla luce delle tanti parti interessate. Il calendario delle udienze sa rà stilato fra due settimane. Un calendario che si prevede fitto per consentire di imprimere un ritmo serrato al processo che avrà la massima priorità considerata la delicatezza dei temi e le custodie cautelari ancora in atto, così come sottolineato dallo stesso presidente Pietro Baffa, che vorrebbe chiudere il pro cesso già nel mese di ottobre. Anche perché la lista di testimoni depositata dalla Procura prevede l’ ascolto di innumerevoli esponenti della politica cittadina e regionale. Saranno chiamati a deporre due dei cinque candidati sindaco alle elezioni comunali del 26 maggio: Carlo Salvemini, sindaco uscente ed esponente del centrosinistra, e Saverio Congedo, in rappresentanza dell’ elettora to di centrodestra. Sul banco dei testimoni anche Paolo Perrone, alla guida di Palazzo Carafa dal 2007 al 2017; il braccio destro di Salvemini, l’ ex vicesindaco Alessandro Delli Noci. In aula dovrà testimoniare anche il giornalista Mauro Giliberti, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali del 2017. E ci sarà in aula anche l’ ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, perché il 7 aprile del 2014 la Regione approvò il regolamento per l’ assegnazione degli alloggi popolari. Secondo le indagini, i politici e i funzionari finiti sotto accusa avrebbero gestito l’ assegnazio ne degli alloggi popolari favorendo assegnatari a loro vicini con un voto e una preferenza nel corso delle varie campagne elettorali attingendo dai bacini della zona 167 della città, dove risiedono la maggior parte dei beneficiari.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this