17 Aprile 2020

Case di riposo, paura e attesa Nell’ Asl positivo il 43 per cento

molte domande di tamponi, per ora 327 contagiati sui 751 esaminati le vittime a ivrea ora sono sei, 117 i morti in canavese ma casi in calo
Sono le osservate speciali. Quelle che, in questo momento, rappresentano la maggiore fonte di preoccupazione. Sono le strutture per anziani. In quelle dove si sono registrati casi positivi, il Codacons ha chiesto alla procura di Ivrea di indagare. La Regione, invece, ha iniziato monitoraggio attraverso i tamponi nelle 750 strutture (di cui 366 Rsa) e i primi risultati – seppure considerato che si è si è cominciato dai casi più difficili – non sono incoraggianti. Sui tamponi alla data dell’ 8 aprile (dati dell’ Unità di crisi) gli ospiti delle Rsa risultati positivi sono il 40%, il personale il 30%. Nel dettaglio: nel Asl/To4, dove i posti nelle strutture sono 3.449 e si contano 1.505 addetti tra assistenza e infermieri alla data del 14 aprile sono stati effettuati 1.022 tamponi, il 43% è risultato positivo. Intanto, la pressione degli ingressi in ospedale si è allentata e la curva della guarigione aumenta così come scendeil numero dei ricoverati. Quello che continua a preoccupare sono però i contagi: c’ è un calo costante su tutto il Piemonte, ma inferiore a quello delle altre regioni. In Canavese le cose vanno decisamente meglio. Nelle ultime 48 ore il numero dei positivi è stabile, poco sono le 750 persone. Stabile anche il numero dei decessi. A Ivrea, una nuova vittima, la sesta: è una donna di 92 anni. iorio e cola / PAG.2 e 3.

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