25 Gennaio 2020

Case costruite sulla discarica: dieci rinvii a giudizio per truffa

MONTE STALLONARA Incassati i finanziamenti pubblici, hanno venduto le case ai soci delle cooperative a prezzi di mercato. Per la sospetta truffa messa in piedi dagli amministratori di quattro coop abitative per il piano di zona Monte Stallonara, nella Valle Galeria, costruita su una ex discarica mai bonificata, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di dieci indagati. Coinvolti anche due dipendenti del dipartimento Urbanistica del Comune. Tonino Egiddi, dirigente del dipartimento Edilizia sociale e Luciano Mancini, funzionario coordinatore del piano di zona Monte Stallonara, accusati di abusi d’ ufficio, avrebbero commesso una serie di omissioni e avallato i prezzi massimi di cessione stabiliti dai consigli di amministrazione delle cooperative, quando invece era necessario l’ approvazione di tutti i soci. Ieri all’ apertura dell’ udienza preliminare hanno chiesto la costituzione di parte civile 35 inquilini su 72, Codacons, la Regione Lazio e il Campidoglio. Ma gli inquilini puntano al riconoscimento della responsabilità civile di Roma Capitale. «A fronte di un costo di costruzione pari a complessivi 7.896.424 di euro, le tre coop hanno incassato la somma di 17.664.686 di euro», si legge nella richiesta di rinvio a giudizio firmato dal pm Alberto Galanti. Gli alloggi, secondo l’ accusa, dovevano essere affittati a canoni agevolati, mentre sono stai venduti a prezzi superiori con un escamotage societario. Gli indagati avrebbero «omesso di comunicare ai soci della cooperative, futuri assegnatari degli alloggi, che gli immobili erano stati costruiti sopra discariche abusive di rifiuti solidi urbani, dei quali peraltro era stata prescritta la bonifica». Adelaide Pierucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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