Case, caro prezzi per i consumatori
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fonte:
- Italia Oggi
Case, caro prezzi per i consumatori
Affitti quasi raddoppiati negli ultimi 6 anni per gli appartamenti di 70-90 metri quadri in città, mentre il prezzo d`acquisto delle case di dimensioni analoghe è aumentato di quasi il 50%. Sono i risultati di un`indagine di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, secondo cui sul tema della casa “è ormai piena emergenza sia per chi sta in affitto sia per chi deve acquistarla, con i costi di mantenimento che continuano a lievitare“. Il costo mensile di un appartamento in affitto o di proprietà, più i costi di mantenimento, raggiungerà infatti nel 2008 “le considerevoli cifre di 1.501 euro (in affitto) e di 1.010 euro (casa di proprietà)“.Il costo dell`affitto di un appartamento di 70 metri quadri in una zona semicentrale di area urbana, affermano i consumatori, è passato da 495 euro (nel 2001) a 909 euro (nel 2007) con un aumento dell`84%; nel 2008 è previsto un aumento degli affitti, che si attesteranno a circa 929 euro. L`affitto, di un appartamento di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area urbana, invece, è passato da 610 euro (nel 2001) a 1.113 euro (nel 2007), con un incremento dell`82%; nel 2008, poi, si prevede una crescita dell`affitto del 2% rispetto al 2007.I problemi non sono minori, evidenzia lo studio, se si sceglie di comprare una casa. Per l`acquisto di un appartamento di 90 metri quadri nel 2007, in una zona semicentrale di una grande area urbana, si è passati da una spesa pari a 15 anni di stipendio nel 2002 (3.502 euro al metro quadro per un reddito di 18.902 euro) a circa 20 anni nel 2007, fino a raggiungere una previsione di 20.1 anni nel 2008. I prezzi al metro quadro, invece, sono passati da 3.126 euro del 2001 a 4.792 euro del 2007, con un incremento del 49,1%. Inoltre, i costi per mantenere un appartamento, secondo le previsioni, nel 2008 aumenteranno del 5-6% rispetto a quest`anno. “Diventa ineludibile“, hanno sottolineato Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, “la necessità di intervenire con un serio piano di investimenti in edilizia residenziale, con manovre di riduzione dell`Ici e con la tassazione sugli utili d`affitto, portandola a una percentuale secca del 20%. Sono interventi funzionali“, concludono, “a un riequilibrio di domanda e offerta di mercato e per una più efficace emersione dal nero, oltre a una funzione di calmieramento degli affitti stessi“.
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