Case Ater senza riscaldamento, è protesta
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fonte:
- Il Gazzettino
Case Ater senza riscaldamento, è protesta
Al freddo. Senza nemmeno poter mangiare e lavarsi. Da due giorni undici anziani che vivono in una palazzina Ater nella centralissima via Grazzano 17/2 sono costretti a vedersela con il gelo in casa e con l`impossibilità di adempiere alle più banali funzioni della vita. C`era un fortissimo odore di gas, due sere fa, così intenso da far allertare un`anziana signora. Il responso, fuga di gas, era evidente. Soltanto che, all`improvviso, undici famiglie si sono ritrovate in una dimora trasformatasi in una caverna.I tecnici dell`Amga, dopo aver rilevato con i macchinari idonei il gas in libertà, hanno deciso di staccare tutto, anche a causa delle vicinanza di una centralina dell`Enel. Tutto troppo pericoloso. Meglio non far correre rischi inutili. Soltanto che gli anziani hanno dovuto affrontare una notte da lupi. Alla mattina, quando il risveglio non ha portato né il calore né l`elettricità, c`è chi ha deciso di far muovere le istituzioni ricorrendo al Codacons che, prontamente, alle dieci del mattino era già sul luogo dei disagi. Per tutto il giorno gli operai dell`Ater hanno iniziato gli scavi, rompendo il porfido, per individuare la perdita: si sperava di poter ripristinare i servizi di base entro la sera di ieri, ma così non è stato. Troppo lavoro. Si è individuata la causa (una fuga di gas nel condominio), ma si è rinviata la messa a regime. Determinante, nell`accorciamento dei tempi di risposta, l`azione del Codacons che ha immediatamente accolto la richiesta di aiuto degli undici anziani, non solo ha persino fatto scattare una corsa della solidarietà affinché gli anziani potessero almeno usufruire di fornelli e stufe elettrici. Mentre l`associazione a difesa dei consumatori, con il coordinatore provinciale Pierluigi Chiarla, s`interrogava sull`assenza, in città, di un pronto intervento che faccia fronte a situazioni di emergenza, i friulani si facevano in quattro per aiutare i cittadini più sfortunati, contattando direttamente l`associazione per imprestare fornelli elettrici e stufe. Un modo per alleviare i guai delle undici famiglie.Cittadini, ma anche enti, come la Croce Rossa e lo stesso presidente della 1. Circoscrizione, Cristiano Lesa, hanno fatto in modo che l`emergenza fosse gestibile, fornendo tutto il necessario per permettere agli anziani di superare l`allarme. Intanto, mentre si incrociano le dita sperando che oggi la normalità riprenda il suo spazio, il Codacons si chiede come mai i Servizi Sociali non attivino un servizio idoneo per governare emergenze come quella che ha visto protagonista lo stabile di via Grazzano, e soprattutto come mai l`Ater non predisponga delle case provvisorie in cui spostare gli utenti durante i momenti di sos. “Siamo una piccola città, per noi è doveroso che si attivino servizi per gli eventi speciali“.
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