Casamonica da Vespa, scoppia il caso Il consigliere renziano sbotta: «In Rai ci sono tante cose da fare»
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fonte:
- Corriere.it
Scoppia la polemica sulla partecipazione di Vera e Victor Casamonica, esponenti della famiglia attiva a Roma, alla puntata di Porta a Porta dell’8 settembre per parlare del caso dei funerali show del capoclan Vittorio, che ha raggiunto uno share del 14,54% con 1,34 milioni di telespettatori. «E’ stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa»: ha scritto il gruppo Pd di Roma Capitale. E sulla vicenda è intervenuto anche il renziano Guelfo Guelfi, consigliere di amministrazione Rai, con questo commento su Facebook: «Approfondimenti. Si chiamano così. Ripassano sul caso e lo espongono. Era così con i plastici, con i corpi, con le violenze sui corpi. D’altra parte Porta a Porta è normalmente in seconda serata. Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno l’indice d’ascolto. Ieri rientrando a casa saranno state le 11 e mezzo accendo la TV e infatti c’è l’approfondimento sul caso. Meno male il morto era già morto e seppellito compresi i petali che cadevano dal cielo. In studio la figlia che sosteneva : “ embe noi facciamo sempre così, maronna mia quanto la fate lunga”, e nemmeno di nascosto, esibendo pendagli, rideva, Vespa si fregava le mani. Ieri ho passato la giornata in Rai a Roma, ci sono così tante cose da fare». Critico anche Matteo Orfini attraverso Twitter: « «Porta a Porta e Rai1 riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico».
Marino: Il vicesindaco: Rai si scusi con Roma
«La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale» commenta il sindaco di Roma Ignazio Marino. «Mi auguro che qualcuno alla Rai abbia il buongusto di chiedere scusa alla città di Roma, ai romani e a tutti i cittadini»: così invece il vicesindaco Marco Causi.
Il blog di Grillo e l’affondo di Fico
«Rai, servizio pubblico paramafioso» è il titolo del post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo. «La famiglia Casamonica ospitata dalla Rai nel salotto buono di Bruno Vespa per esibirsi davanti a 1.340.000 di italiani (14,54% di share) nell’apologia di Vittorio Casamonica, il boss il cui funerale ha indignato Roma, è un oltraggio a tutti gli italiani onesti», il commento. Molto duro anche Roberto Fico, M5S, presidente della commissione di Vigilanza Rai: «E’ stata scritta una delle pagine più vergognose per il servizio radiotelevisivo pubblico del nostro Paese» ha scritto su Facebook, annunciando che pretenderà dai vertici Rai «immediati chiarimenti».
Brunetta: Roma oltraggiata dal Pd, non da Vespa
«A Orfini, a Marino, al Pd romano, a Renzi. L’oltraggio a Roma l’avete fatto voi, con i vostri assurdi comportamenti e le vostre imbarazzanti omissioni in questi mesi e soprattutto in queste ultime settimane. Bruno Vespa è un bravo giornalista che ieri, come sempre, ha fatto il proprio mestiere: dare notizie ai telespettatori. Roma è stata ridicolizzata da Marino e dal Partito democratico, non certo da una trasmissione televisiva» è il commento di Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera.
L’attacco del Pd romano
«Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della Tv di stato finanziata con il canone dei contribuenti, – ha scritto il Gruppo in una nota diffusa alle agenzie di stampa – doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità. Chiediamo ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai di intervenire perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda, che ha visto esponenti di una famiglia i cui intrecci e commistioni con la malavita organizzata non solo romana sono noti e di lunga data, trovare spazio sulla rete ammiraglia della tv pubblica per rappresentare le loro tesi aberranti, grottesche e provocatorie, peraltro senza la presenza di un contraddittorio che ne potesse smentire o contestare in tempo reale le mistificazioni riportate. Presenteremo, inoltre, immediatamente all’assemblea di Roma Capitale una mozione di censura di questo abuso compiuto ai danni del servizio pubblico, dell’immagine della Capitale e di tutti coloro che sono impegnati per combattere le mafie e la criminalità organizzata».
Cicchitto difende Vespa
C’è però anche chi si dissocia dalle critiche a Vespa e alla trasmissione. Fabrizio Cicchitto, Ncd, si dice «francamente esterrefatto di fronte agli attacchi rivolti a Vespa per aver intervistato due esponenti della famiglia Casamonica. Credevo infatti che l’attività giornalistica fosse quella di far conoscere le molteplici facce della realtà e i protagonisti di essa, anche quelli più negativi e repellenti. Non mi sembra proprio che Vespa abbia fatto un’intervista in ginocchio: tutt’altro!. E allora che male c’è? O riteniamo che la nostra società sia cosi fragile e debole da non essere capace di spirito critico neanche nei confronti di esponenti della famiglia Casamonica? Allora siamo proprio combinati male e le trasmissioni televisive devono solo fondarsi su comunicati accompagnati dalla foto di chi li ha fatti».
La protesta del Codacons
Anche il Codacons insorge per la presenza di alcuni esponenti della famiglia Casamonica a Porta a porta. «Vogliamo sapere se la famiglia Casamonica ha preso soldi per partecipare alla trasmissione e, in tal caso, a quanto ammonta la somma erogata», afferma il presidente Carlo Rienzi. «La Rai – ha aggiunto – deve inoltre dirci se sono state sostenute spese di altra natura per la loro presenza in trasmissione, come taxi per raggiungere lo studio televisivo, pasti, o automobili di servizio Rai con autista che li abbiano prelevati e riaccompagnati dopo la puntata».
I Casamonica: grazie a Rai e a Vespa
«Voglio ringraziare la Rai e Bruno Vespa, che ci hanno dato la possibilità di smentire tutte le calunnie su di noi e dimostrare che siamo persone oneste» è invece il commento Vittorio Casamonica jr, nipote e omonimo dell’anziano capofamiglia. «La redazione di `Porta a Porta´ – spiega il giovane Casamonica – ci ha invitato giorni fa per darci modo di dire le cose come stanno, e siamo andati volentieri. Su mio nonno hanno detto tante bugie, tante calunnie, ma non era un boss, era una persona normale». Viittorio Casamonica ha anche precisato che «non ci hanno dato soldi, neanche un gettone di presenza, anche queste sono tutte calunnie».
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