11 Luglio 2013

Casalinghe, disoccupati e pensionati: tutti dipendenti dal gioco. Il Codacons va in Procura

Casalinghe, disoccupati e pensionati: tutti dipendenti dal gioco. Il Codacons va in Procura

ROMA – “La ludopatia – ossia la dipendenza da gioco – ha assunto in Italia i contorni di una vera e propria epidemia che colpisce un numero pericolosamente crescente di cittadini. Complessivamente nel nostro paese i giocatori rappresentano il 54% della popolazione, oltre 32 milioni di persone”. Lo afferma in una nota il Codacons, denunciando l’immobilismo dello Stato di fronte all’aggravarsi del fenomeno.

“In base ai dati in nostro possesso- continua l’associazione in difesa dei consumatori- il 50% dei disoccupati italiani presenta forme più o meno gravi di dipendenza dal gioco, e risultano affetti da ludopatia il 33% dei giocatori di videolottery, il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati”. Ma non è tutto. Ad allarmare il Codacons è anche la percentuale di giovani che sviluppa dipendenza da gioco: “in Italia- sottolinea- il numero di studenti coinvolti nel fenomeno delle ludopatie è salito al 17%.

Pesantissimi anche i dati sulle perdite economiche. “L’85% dei giocatori- spiega il Codacons- subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno, mentre il restante 15% che vince guadagna mediamente 120 euro”. Tutto questi, secondo il presidente dell’Associazione, Carlo Rienzi, “avviene mentre lo Stato resta a guardare e raccoglie preziose risorse grazie al gioco. Solo nel primo semestre del 2013, infatti, gli italiani hanno speso – per tentare la fortuna – la bellezza di 42.648 milioni di euro, regalando all’erario più di 4 miliardi di euro di entrate in soli 6 mesi”. Per tale motivo, conclude Rienzi, “abbiamo denunciato in Procura l’ennesimo rinvio del decreto sulle ludopatie deciso lo scorso 26 giugno dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Economia”.

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