Casa, il mercato si muove I mutui vanno in altalena
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fonte:
- Avvenire
Spiragli di luce e di ripresa nel primo trimestre dell’ anno. Ma con qualche velatura nuvolosa in questo principio di autunno per quanto riguarda il settore creditizio. Se induce infatti all’ ottimismo, seppur cauto, il fatto che l’ inizio del 2014 abbia fatto registrare un aumento delle compravendite di abitazioni e di immobili ad uso commerciale, a settembre il numero di richieste di prestiti (mutui compresi) da parte delle famiglie ha avuto una nuova contrazione: l’ uno per cento rispetto allo stesso periodo del 2013, secondo l’ analisi della Centrale rischi finanziari. Chiaroscuri connaturati a una crisi che è profonda e nella quale l’ economia del Belpaese sopravvive in una costante altalena. Ma veniamo al dato più confortante, benché forse soltanto illusorio. Dopo due anni di variazioni negative in tutti i comparti immobiliari, nel primo trimestre di quest’ anno sono appunto tornati positivi i compromessi sia di case sia di edifici commerciali. È quanto snocciolato dall’ Istat, che indica in un +1,3% l’ incremento degli atti notarili immobiliari. Un dato positivo fino a un certo punto, visto che la base è il -10,3% del primo trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Al di là del dato percentuale, in termini quantitativi da gennaio a marzo 2014 sono stati 140.716 i rogiti di immobili. Di questi, il 93,1% ha riguardato abitazioni (131.072), il 6,3% negozi e simili (8.860) e lo 0,6% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (784). Proseguendo nell’ analisi dei dati Istat, si nota che i maggiori segnali di inversione di tendenza rispetto all’ anno scorso sono stati al Centro (+8,1%) e al Nord-Est (+3,6%). Cali invece al Sud (-2,9%), nelle Isole (-2,7%) e nel Nord Ovest (-0,7%). Note positive, sempre relative al primo trimestre dell’ anno, vengono quindi dal fronte dei mutui e degli altri tipi di finanziamento stipulati con banche o soggetti diversi. Le operazioni di richiesta di prestito sono state in tutto 63.084 registrando una crescita del 5% (-6,3% nel primo trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012). E anche in questo caso a spiccare è il Centro (+11,6%), seguito dal Nord-Est (+5,1%). Dati, dunque, nel complesso confortanti, ma che non mutano di fatto la situazione. Come sottolinea anche il Codacons, che parla di «segnale positivo », ma se confrontato con i dati degli ultimi sei anni «assolutamente insufficiente a consentire una decisa ripresa del settore immobiliare». I numeri relativi alle erogazioni dei mutui negli ultimi anni non lasciano infatti spazio a ottimistiche considerazioni: nel 2007 quelli concessi per l’ acquisto di un’ abitazione erano stati di 62,7 miliardi di euro, mentre nel 2013 ammontavano a soli 17,6 miliardi. Ovvero -72%, in soli sei anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
massimo iondini
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