14 Maggio 2014

Casa, finalmente i mutui ripartono

Casa, finalmente i mutui ripartono

ROMA II Il mercato immobiliare nel 2013 è ancora in calo. Le unità vendute sono scese sotto quota 407.000, -9,2% rispetto al 2012 e sotto i livelli del 1985 quando vennero registrate 430.000 compravendite. Tuttavia qualche rondine torna a volare. Complici il calo dei prezzi degli immobili e tassi dei mutui più clementi, per le famiglie italiane l’ acquisto di un’ abitazione non sembra più un miraggio. L’ effetto più evidente è un aumento di oltre il 20% di nuovi mutui nei primi tre mesi del 2014 rispetto allo stesso trimestre 2013 che va ad affiancarsi a un migliorato indice di «accessibilità» delle famiglie all’ acquisto dell’ abitazione. Questo il quadro sul mercato immobiliare disegnato dall’ ultimo Rapporto Immobiliare sul mercato residenziale fornito dall’ Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’ Abi (Associazione Bancaria Italiana). «Il clima è meno cupo, anche se non ancora sereno e lieto», dice il presidente dell’ Abi, Antonio Patuelli auspicando «un circolo virtuoso che favorisca pure la ripresa dell’ edilizia». Il Codacons invece boccia il dato come «frutto di un’ illusione ottica»: «nel 2007 – osserva l’ organizzazione dei consumatori citando gli stessi dati Abi – in Italia i mutui erogati per l’ acquisto di un’ abitazione ammontavano a 62,7mld di euro, nel 2013 appena 17,6 miliardi, un crollo del 72% in 6 anni». Limitando il confronto al 2012 il capitale complessivo erogato dalle banche in mutui è diminuito del 10,6% passando dai 19,6 ai 17,6 miliardi già citati. Ma anche qui, rileva l’ Abi nel suo rapporto, ci sono segnali di speranza: il trend, pur negativo, è in rallentamento, e molto lontano dal -43% registrato nel 2012 sul 2011. Il quadro appare dunque fragile e, come ha avvertito il direttore generale dell’ Abi Giovanni Sabatini, non può far ipotizzare una ripresa dei prezzi degli immobili nel breve termine, tanto più che la migliorata capacità delle famiglie italiane ad acquistare una casa (l’ indice di accessibilità è salito al 7,1%) si sostiene proprio grazie a prezzi in calo e tassi bassi dei mutui. Di questa fragilitàparlano diversi fattori: dagli 8 miliardi di euro persi dal mercato immobiliare nel 2013 alla diminuzione del capitale erogato dalle banche per abitazione, sceso a 122.000 euro dai 126.000 del 2012. Le abitazioni «piccole» sono la tipologia più venduta in grandi città come Roma, Torino e Milano. Nelle prime due città continua a esserci il segno meno sulle compravendite (-7,3% per Roma e -8,2% per Torino). Rialza invece la testa Bologna: +1,5%.•

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