14 Maggio 2014

Casa, dopo l’ anno nero ripartono i mutui

Casa, dopo l’ anno nero ripartono i mutui

Archiviato un 2013 nerissimo, il mercato immobiliare inizia il 2014 con un piccolo, ma significativo, segnale positivo. Nei primi tre mesi, infatti, i nuovi mutui per l’ acquisto delle case hanno fatto registrare un aumento superiore al 20% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Il calo dei prezzi, inoltre, ha regalato nuove opportunità alle famiglie, che in questo momento hanno più possibilità di acquistare. È una fotografia con molte ombre e, per la prima volta dopo anni, qualche luce, quella scattata dall’ Agenzia delle Entrate e dall’ Abi nel «Rapporto immobiliare 2014». Nessuna illusione, per cominciare: la situazione del mattone resta comunque complicata, a dimostrarlo ci sono i dati sull’ anno appena trascorso: le compravendite si sono attestate ai minimi dal 1985 e il fatturato ha «bruciato» 8 miliardi di euro. Il giro d’ affari nel 2013, è stato di 65,7 miliardi. Nel 2012, in piena crisi, si era attestato a 75,1. Il volume delle compravendite ha superato di poco quota 406.000 unità: una flessione del 9,2% rispetto al 2012 che fa tornare indietro di trent’ anni le lancette dell’ orologio. Il calo degli affari, che nel corso dell’ anno ha subito un lieve rallentamento, ha riguardato maggiormente le aree del Centro (-10,3%) e delle Isole (-10,8%). Seguono il Sud (-9,8%), il Nord Ovest (-8,8%) e il Nord Est (-7,5%). Nel 2013 in tutti i Comuni le perdite più elevate si sono registrate nelle compravendite di monolocali (-10,5%) e piccole abitazioni (-9%). Nelle maggiori città le compravendite di case nel 2013 sono diminuite complessivamente del 5,5%. Napoli e Genova mostrano le flessioni più marcate, rispettivamente con un -15,2% e -10,3% mentre Roma segue con una discesa del 7,3%. In controtendenza Milano (+3,4%) e, seppur di poco, Bologna (+1,5%). Eppure, in questo quadro fragile, le banche hanno lentamente riaperto i rubinetti del credito, e nel primo spicchio del 2014 i nuovi mutui sono cresciuti del 20%. «I segnali cominciano ad essere positivi», dice il direttore generale dell’ Abi Giovanni Sabatini, «moderatamente ottimista» sulla possibilità che le famiglie ricomincino ad acquistare. Un ottimismo giustificato dall’ indice di accessibilità elaborato dall’ Abi che è cresciuto al 7,1%, lo stesso livello registrato prima della crisi, anche se fare confronti è azzardato. «Nel 2007 i mutui ammontavano a 62,7 miliardi, nel 2013 le erogazioni sono state pari a 17,6 miliardi», attacca il Codacons. Limitando il confronto al 2012 il capitale complessivo erogato dalle banche in mutui è diminuito del 10,6% passando dai 19,6 miliardi ai 17,6 miliardi già citati. Ma anche qui, rileva il rapporto dell’ Abi, ci sono segnali di speranza: il trend, seppur negativo, è in rallentamento, e molto lontano dal -43% registrato nel 2012 sul 2011.
giuseppe bottero

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox