Casa dello Studente, disservizi e disagi: è scontro con l’ Ersu
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fonte:
- Giornale di Sicilia
È scontro tra l’ Ersu e l’ Unicodacons sulle condizioni della «Casa dello Studente» di via Oberdan. Ma anche tra le diverse organizzazioni studentesche che ieri hanno avuto un confronto con i vertici dell’ ente. Gerardo Marrone O OO «Unicodacons »denuncia disservizi e disagi per gli ospiti nella «Residenza Centro». Stando agli universitari dell’ associazione consumatori Codacons, la storica «Casa» di via Oberdan sarebbe rimasta a secco nei giorni scorsi e il guasto riparato dopo giorni. «Ma il guaio è che questo non è il solo problema – sostiene l’ associazione -, perché ne esistono altri che riguardano il funzionamento dell’ ascensore e l’ attivazione della rete wi-fi». I rappresentanti degli studenti, però, «si dissociano completamente dalle accuse pesanti mosse da Unicodacons». Lo scrivono Marilena Brunetti, Keila Buscema e Samuele Rizzo in una nota diffusa alla fine di una riunione i vertici dell’ Ersu, che s’ è te nuta ieri pomeriggio nella sede dell’ ex Opera Universitaria. «Nell’ assemblea – dichiarano – si è dibattuto di alcune criticità della Casa dello Studente. L’ esito è stato positivo. Oltretutto il direttore dell’ Ersu, Valerio Caltagirone, ha assunto l’ impegno di risolvere entro giugno le problematiche da noi esposte. Inoltre, sono state chiarite le procedure che si intendono adottare per risolvere alcuni aspetti lamentati dagli studenti». Il documento si conclude con un «riconoscimento dell’ impegno profuso dall’ ente per migliorare il tenore di vita nella Residenza». È scontro. L’ Ersu si dice «sorpreso» per la protesta firmata da Unicodacons. Che, intanto, ha chiesto «con urgenzaal rettore, al direttore generale eagli organi accademici di verificare larealesituazione all’ interno della Residenza Universitaria e di procedereallaimmediatarimozione dei responsabili, qualora emergessero obiettive negligenze». L’ organizzazione si dice «pronta a dare il proprio contributo all’ attuale amministrazione universitaria per il superamento delle attuali difficoltà che la travagliano», ma avverte che «si riserva di avviare azioni legali con eventuale richiesta di risarcimento dei danni a seguito della mancata erogazione di prestazioni istituzionalmente dovute». Unicodacons, dopo avere ricordato «il pesante allagamento nella struttura di via Oberdan avvenuto agli inizi di dicembre», afferma in un comunicato che «nonè ulteriormente tollerabile per tutti gli studenti, ma soprattutto per quanti provengono dafamiglie meno agiate, essere vittime di trattamenticome quelli lamentati a proposito della Residenza». «Non va dimenticato – si legge ancora -che il problema dellabuona accoglienza nellaCasa dello Studenteè solo la punta di un iceberg che rischia di schiacciare sul fondo la barca della didattica dell’ ateneo catanese. Quello della didattica è un problema complesso che l’ Università di Cataniadeve affrontare. L’ abbattimento delcosto delle tasse,la realizzazionedi significative iniziative di incentivazione allostudio, lariconsiderazione eriorganizzazione dell’ offerta formativa, l’ attuazione diefficacipolitichelegate areali prospettive occupazionali rappresentanoi puntiessenzialiper un recupero della credibilità dell’ Ateneo catanese in un campo che è, poi, la mission primariaper la quale i suoi operatori, i tecnici e i docenti vengono pagati». Unicodacons, infine, informa di avere attivato uno sportello «Sos Studenti Unict» al quale gli interessati possono rivolgersi scrivendo una mail all’ [email protected], inviando un fax al numero095 441010, oppure recandosi nella sede di via Musumeci a Catania. (*GEM*)
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