17 Febbraio 2013

Casa dello Studente, 4 condanne per il crollo

Casa dello Studente, 4 condanne per il crollo
       

? ?? Dopo due anni e mezzo di udienze serrate, stop e ricorsi che avevano messo a rischio cancellazione il processo, è finalmente arrivata ieri pomeriggio la sentenza in primo grado del giudice del tribunale dell’ Aquila Giuseppe Grieco per il crollo della Casa dello Studente, paragonata a «un castello di carte», in cui morirono otto ragazzi (Luca Lunari, Marco Alviani, Luciana Capuano, Davide Centofanti, Angela Cruciano, Francesco Esposito, che pro prio ieri avrebbe compiuto 28 anni, Hussein «Michelone» Hamade e Alessio Di Simone). Accolte tutte le richieste della procura per omicidio plurimo e lesioni: tre condanne a quattro anni di reclusione e una condanna a due anni e sei mesi, oltre al pagamento di due milioni di euro di provvisionale ai parenti delle vittime (molti dei quali presenti in aula) e alle parti civili (tra cui Codacons e Comune dell’ Aquila) e l’ interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, per i progettisti che nel 2000 seguirono i lavori di ristruttura zione dell’ edificio risalente agli anni Sessanta e per il tecnico dell’ Adsu (Azienda per il diritto allo studio universitario) chiamato a vigilare sulla sicurezza della struttura e sui lavori di adeguamento; mentre quattro persone (presidente e direttore Adsu e gli autori di restauri minori) sono state assolte perché il fatto non sussiste e altre due (il responsabile dell’ acquisito della struttura da un privato per conto dell’ ateneo aquilano negli anni Ottanta e l’ autore di alcuni lavori passati) per non luogo a procedere. La residenza universitaria di via XX Settembre, diventata il simbolo della maxi inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo abruzzese sul terremoto che la notte del 6 aprile 2009 ha causato la morte di 309 persone, era stata quindi mal progettata e mal ristrutturata. Alla lettura del dispositivo commozione ma anche rabbia per una sentenza non ritenuta equa: «Gli studenti dovevano essere fatti uscire. Se avessero chiuso la Casa dello Studente nessun ragazzo sarebbe morto», ripetono parenti e amici che si aspettavano dieci condanne su dieci. Anche se qualcuno si ritiene, per il momento, soddisfatto. Come pure il pubblico ministero Fabio Picuti («Ero convinto di quello che avevo chiesto»), che ha rivisto le tesi accusatorie iniziali dopo la perizia dell’ esperto chiamato dal tribunale Gabriella Mulas (duramente attaccata dall’ avvocato difensore Mercurio Galasso nell’ arringa finale). Le motivazioni del giudice Grieco arriveranno entro 90 giorni, ma gli avvocati dei condannati presenteranno ricorso in appello.
        

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