17 Giugno 2013

CASA: CONDOMINIO CAMBIA PELLE, DOMANI SCATTA RIFORMA

    CASA: CONDOMINIO CAMBIA PELLE, DOMANI SCATTA RIFORMA

    IL CODACONS: NEI TRIBUNALI DI TUTTA ITALIA PENDONO OLTRE 2 MILIONI DI CAUSE PER QUESTIONI CONDOMINIALI

    IN TESTA ALLA CLASSIFICA DELLE LITI, RUMORI MOLESTI E ANIMALI DOMESTICI

    Domani 18 giugno entra in vigore la legge 220 dell’11/12/2012 che rivoluziona il mondo dei condomini. Molte le novità che scatteranno a partire da domani: dalle assemblee alle parti comuni, passando per la revoca dell’amministratore, l’installazione di pannelli solari, ecc.
    Si stima che le cause pendenti nei Tribunali di tutta Italia, riferibili a questioni condominiali, siano ad oggi oltre 2 milioni, su un totale di quasi 6 milioni di cause pendenti – spiega il Codacons – Ogni anno circa 200mila nuove controversie finiscono dal giudice, ma nel 2012 si è registrato un calo di 1/3 nelle nuove cause giudiziarie intentate per questioni condominiali, in virtù dell’obbligo della mediazione civile, che ha portato alla risoluzione di molte divergenze attraverso lo strumento della conciliazione.
    Dal punto di vista territoriale, il 45% delle cause viene intentato nel nord Italia, il 35% al centro e il 20% al sud – aggiunge il Codacons – Le regioni più “litigiose” sono Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna (che registrano in totale quasi il 30% di tutte le cause iscritte), mentre quelle più accomodanti appaiono Molise, Basilicata e Sardegna (la cui somma delle controversie non supera il 6% del totale).
    Tra i principali motivi di litigio troviamo (in ordine decrescente):

    1)    rumori molesti provenienti da altri appartamenti (tv o radio a volume eccessivo, scarpe col tacco, sedie spostate, ecc.);
    2)    animali domestici (cani che sporcano il cortile, che abbaiano eccessivamente, che attaccano altri condomini, gatti che miagolano di notte, ecc.);
    3)     errato utilizzo delle aree condominiali comuni (auto parcheggiate in modo errato, materiali depositati negli androni, terrazze condominiali usate come ripostigli, ecc.);
    4)    odori fastidiosi provenienti da altri appartamenti (in genere legati all’utilizzo della cucina);
    5)    problemi connessi ai cortili o ai giardini condominiali (bambini che giocano a pallone, persone che parlano a voce alta, ecc.);
    6)    vertenze con l’amministratore di condominio (richieste inevase, lavori non eseguiti, manutenzione dei locali non effettuata, ecc.);
    7)    piante e balconi (innaffiatura eccessiva, foglie che cadono, tovaglie e tappeti sbattuti dal piano superiore, ecc.).

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