9 Gennaio 2014

Casa: Codacons, con Tasi pagheranno di piu’ famiglie meno agiate

Casa: Codacons, con Tasi pagheranno di piu’ famiglie meno agiate

(AGI) – Roma, 9 gen. – In assenza di detrazioni, anche senza innalzare ulteriormente l’aliquota della Tasi dal 2,5 al 3,3 per mille, “a pagare di piu’ saranno le famiglie meno agiate, quelle che abitano in una casa con minore rendita catastale e quelle numerose, con piu’ figli”. Lo sostiene il Codacons. “Il governo, demandando tutta la scelta delle detrazioni ai comuni, in nome di un presunto federalismo, non solo non e’ in grado di mantenere la promessa fatta agli italiani che non si sarebbe pagato di piu’ con la Tasi, ma rischia – argomenta il Codacons – di penalizzare le famiglie con case di minor valore e quindi si presume meno ricche”.  Secondo i calcoli del Codacons, per risparmiare nel passaggio da Imu prima casa a Tasi, in assenza di figli, con aliquota Tasi allo 0,25%, la rendita catastale deve superare 793,65 euro, altrimenti si paghera’ di piu’. In presenza di un figlio la soglia sale a 992 euro. Con due figli si sale a 1190,47 euro.
   “Chi ha una rendita catastale di 400 euro pagava, di Imu, senza figli, 69 euro. Di Tasi ora – sostiene il Codacons – ne paghera’ 168, ossia 99 euro in piu’. Differenza che sale a 168 in presenza di 2 figli. Con rendita da 500 euro l’aggravio nel passaggio da Imu a Tasi va da 74, senza figli, a 174, con due figli. Si fa presente che queste differenze sono con aliquota al 2,5 per mille. Se, infatti, salissimo al 3,3 per mille la stangata salirebbe ulteriormente”.
   “Naturalmente i comuni potranno, se lo vorranno, rimettere le detrazioni di 200 euro per l’abitazione principale e di 50 euro a figlio, ma non e’ detto che lo facciano. Inoltre se lo faranno a prezzo di un innalzamento dell’aliquota, il risultato finale sara’ ancora peggiore per chi non usufruira’ della detrazione. Il governo, infatti, ha solo fissato che le detrazioni, che restano pero’ eventuali se non si innalza l’aliquota massima, dovranno andare a favore delle famiglie e dei ceti piu’ deboli, ma e’ evidente che l’espressione e’ talmente generica che ci saranno sicuramente delle famiglie ingiustamente penalizzate”.
   Per il Codacons “l’errore madornale” del governo di varare una Tasi piatta, “senza fissare precisi paletti nelle detrazioni, non solo rischia di far pagare la Tasi a parte di quei 5 milioni di famiglie che, grazie alle detrazioni, non pagavano l’Imu, ma penalizzera’ sicuramente le famiglie che pagavano poca Imu, favorendo e alleggerendo l’imposta per chi pagava di piu’, avendo abitazioni che, almeno per il Fisco, erano di maggior valore, piu’ grandi, villini”. (AGI) Red/Fra  
 

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