Cartelli stradali irregolari, ondata di ricorsi contro le multe
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fonte:
- Corriere della Sera
Gran parte delle multe date a Milano negli ultimi due mesi potrebbero essere impugnate. Dietro l?ondata di ricorsi che incombe sui giudici di pace, un cavillo formale. Il Dpr 495 del ?92 che regola l?attuazione del nuovo Codice della strada, infatti, dice – a proposito dei segnali stradali – che sul retro «devono essere riportati gli estremi dell?ordinanza di apposizione». In altre parole: sul segnale di «Stop», «Dare la precedenza» o «Divieto di sosta» deve essere stampigliato il riferimento al provvedimento che ne ha determinato la necessità. Il punto è che, a Milano, in gran parte dei segnali mancherebbero proprio gli estremi delle ordinanze. A denunciare l?irregolarità è il Codacons, che offre assistenza legale agli automobilisti decisi a fare ricorso. «Siamo convinti che in questo modo sarà possibile evitare il pagamento delle multe – dice Marco Donzelli, presidente dell? associazione -. L?inchiesta condotta a Milano si estenderà ad altre città. In alcuni piccoli Comuni sono assenti tutte le specifiche richieste dal Codice della strada. E? singolare che al cittadino si facciano pagare multe per ogni minima infrazione, poi i Comuni stessi siano i primi a non rispettare le regole».
Per assumere elementi di valutazione il coordinatore dei giudici di pace di Milano, Vito Dattolico, incontrerà settimana prossima i vertici della Polizia Municipale. Intanto, la direzione Affari Generali dei vigili urbani precisa che, in effetti, gran parte dei segnali sono stati apposti prima dell?entrata in vigore del nuovo Codice della strada. E, quindi, potrebbero non contenere tutti i riferimenti da esso previsti.
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