10 Gennaio 2003

Cartelli irregolari, per il Codacons multe impugnabili

Segnaletica stradale

Cartelli irregolari, per il Codacons multe impugnabili



ERBA. «E? singolare che al cittadino si facciano pagare multe per ogni minima infrazione al Codice della strada e poi le stesse pubbliche amministrazioni, che emettono quelle sanzioni, siano le prime a non rispettare i dettami del codice»: il Codacons, associazione che tutela i consumatori, interviene nella questione della segnaletica stradale, per lo più priva degli estremi del provvedimento amministrativo che ne ha autorizzato la posa. Il problema era stato sollevato dal deputato erbese della Lega Nord, Cesare Rizzi , che ha paventato il rischio di ricorsi a valanga: «Sono impugnabili le multe che eventualmente un automobilista dovesse prendere in relazione alle indicazioni di un cartello che non riporta l?indicazione sul retro del numero dell?ordinanza in base alla quale è stata decisa quella specifica disposizione viabilistica» aveva sentenziato.
Una interpretazione sulla quale anche il comandante della Polizia municipale erbese, Luigi Cabano , concordava, avvertendo però che non vi è certezza che eventuali ricorsi possano essere accolti dal prefetto. La questione, partita dalla nostra città, dove la maggior parte dei cartelli non reca le indicazioni previste per legge, è estendibile anche ad altre realtà.
Ora il Codacons, che sta effettuando una ricerca sulla segnaletica a Milano, conferma: «Si possono impugnare, eccom e, per irregolarità della procedura».

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