4 Gennaio 2020

Cartelle Tasi, opposizione all’ attacco

desiderio (forza italia): pagamenti del 2014 notificati poco prima della fine del 2019
CASERTA (Renato Casella) – Pioggia di cartelle a fine anno per i contribuenti casertani e l’ opposizione vuole vederci chiaro. Le bottiglie di spumante erano pronte in frigorifero quando nelle case dei cittadini sono arrivate le cartelle della Tasi. Presto, assicura il componente di minoranza della commissione Bilancio Roberto Desiderio (Forza Italia), se ne parlerà nell’ organismo consiliare, che riprenderà l’ attività a pieno ritmo dalla settimana prossima. I punti oscuri ci sono e Desiderio ne ha parlato con Antonio Ciontoli, anche lui componente della commissione: “Vorrei capire – nota il consigliere azzurro – come è possibile che abbiamo un concessionario della riscossione, ma poi sulle cartelle c’ è scritto di far riferimento a una società di Villaricca. Chi sono questi signori, quando hanno vinto una gara, a chi paghiamo i nostri soldi, ammesso che siano effettivamente dovuti? C’ è gente che deve pagare il doppio di quanto versato finora, peraltro per servizi come illuminazione e manutenzione delle strade, assolutamente carenti in città. Se queste somme sono in riscossione vuol dire che erano erano già inserite in bilancio”. Le cartelle si riferiscono all’ anno 2014 e quindi sono arrivate appena in tempo per evitare la prescrizione delle somme. “In commissione Bilancio assicura Desiderio – affronteremo quanto prima la questione e tratteremo anche la vicenda delle bollette idriche” . Da quando la Italgas ha inglobato la precedente concessionaria Napoletanagas, i cittadini lamentano un aumento cospicuo delle tariffe. “I criteri sono applicati in maniera sbagliata sostiene il consigliere – per un consumo fino a 85 metri cubi si dovrebbe pagare la tariffa base, ma questo non avviene”. Secondo l’ associazione dei consumatori Codacons, a Caserta da quando Italgas ha sostituito I consiglieri Desiderio e Ciontoli la Napoletanagas le fatture presentano aumenti dal 20% al 30%. Per questi rincari servirebbe l’ approvazione del Garante, I conteggi in fattura, ha ricordato l’ associazione di consumatori, sono divisi in 5 fasce e i calcoli vengono effettuati trimestralmente . Questo tipo di calcolo viene effettuato dalle società erogatrici di tutta Italia con modalità svantaggiose per l’ utente. Ad esempio, se la tariffa agevolata prevede il pagamento di queste per 150 metri cubi, le società le dividono in 4 trimestri per cui ad un utente viene calcolato quale consumo in tariffa agevolata in 35,5 metri cubi a trimestre. Se in quel trimestre gli vengono addebitati solo 20 metri cubi in tariffa agevolata 15,5 metri cubi nella successiva fattura non vengono ricalcolati ma vanno persi. Con questo sistema il calcolo alla fine viene fatto sempre con la tariffa del consumo più alta . Riguardo alla quota per depurazione fino al 2014, la Napoletanagas non l’ ha mai fatta pagare agli utenti perché la legge e la giurisprudenza hanno ormai imposto la linea che se il depuratore non funziona al 100% la depurazione non viene pagata, invece l’ Italgas inserisce ed esige questa voce in fattura. Inoltre le letture dei contatori nella maggior parte dei casi non vengono effettuate nei tempi stabiliti dai regolamenti e il più delle volte sono presunte e stimate: per più letture saltate è possibile avere un indennizzo. Va poi ricordato che tutti gli utenti che la prescrizione è quinquennale e la richiesta di somme per conguaglio non può superare i 2 anni.

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