19 Aprile 2003

?Cartelle pazze?, s?indaga

Condono. Avvisi errati anche a parlamentari. L?Agenzia entrate chiede spiegazioni ai concessionari

?Cartelle pazze?, s?indaga

I consumatori: multa di 100 euro per ogni caso

ROMA ? L`Agenzia delle entrate vuole spiegazioni su quanto sta accadendo e ha chiesto «a tutti i concessionari», ha annunciato il direttore centrale Attilio Befera, informative sugli avvisi che invitano al condono. La vicenda ?cartelle pazze? rischia infatti di diventare un boomerang per il ?prezioso? gettito del condono stimato in 8 miliardi. «Se ci sono gli estremi per applicare sanzioni ? assicura Befera ? chi ha sbagliato pagherà», dalla semplice ammenda fino alla revoca della concessione. Nel frattempo l`amministrazione fiscale chiede agli esattori di potenziare linee telefoniche e sportelli per dare tutte assistere i contribuenti. Un migliaio di linee in più, code differenziate e esperti a disposizione anche la sera e il sabato: questa in sintesi la ricetta da mettere in campo nelle prossime ore per frenare la valanga di proteste e soprattutto per fare chiarezza a quanti lo chiederanno. I consumatori però restano sul piede di guerra: l`Adicosnum chiede una multa di 100 euro per ogni cartella sbagliata; l`Intesa dei Consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) invece sta per attivare un call center al quale i cittadini potranno chiedere informazioni sulle modalità dei ricorsi da presentare al giudice di pace. Ma l`affaire ?cartelle pazze? questa volta ha colpito anche i piani alti. «Tra i soggetti ritenuti inadempienti dai concessionari ? ha riferito Giorgio Benvenuto (Ds) ? ci sono quasi tutti i deputati e dipendenti della Camera». Errore, ha spiegato, dovuto alla mancata registrazione del Cud. L`Agenzia delle entrate indaga sulla vicenda ma torna a tranquillizzare i contribuenti: «Si tratta solo di avvisi che non danno luogo a nessuna azione esecutiva», ha ricordato Befera. «Evitiamo l`effetto Sars, per il quale tutti pensano di essere contagiati ? affermano ancora i dirigenti delle Entrate ?. Non tutti gli avvisi sono pazzi e se si diffonde la sindrome i contribuenti rischiano di perdere l`importante opportunità del condono». E ancora: è vero che esistono i «casi patologici» ma è anche vero che «normalmente ? evidenziano all`Agenzia ? chi riceve una cartella è un evasore». Sull`entità del fenomeno continua ad esserci confusione: se Ascotributi parla di «percentuali statisticamente irrilevanti», i consumatori replicano che almeno una cartella su 10 è sbagliata. Benvenuto quantifica gli errori in 250-500.000 avvisi. Ma al di là dell`entità del fenomeno, ancora non preciso, da ogni parte arrivano accuse pesanti soprattutto alla rete dei concessionari. L`Adiconsum ieri ha parlato di «errori organizzati, truffe, estorsioni» e di un possibile giro di affari per i concessionari di almeno 1 milione di euro. Per questo ha invitato le procure ad aprire un`indagine penale. Per Benvenuto dei Ds sono «avvisi non pazzi ma intimidatori».

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