14 Novembre 2015

CARTELLE PAZZE PER RECUPERO TICKET SANITARI: IL CODACONS IN AZIONE PER FARE CHIAREZZA

CARTELLE
PAZZE PER RECUPERO TICKET SANITARI: IL CODACONS IN AZIONE PER FARE
CHIAREZZA

Dopo
il caos e i disagi generati dall’operazione di recupero dell’evasione
fiscale su ticket sanitari, l’Associazione mette a disposizione dei
cittadini raggiunti da “avvisi bonari” di pagamento l’istanza con
cui chiedere, in autotutela, il riesame della pretesa della Regione
(da indirizzare anche al Garante del Contribuente)

I
FATTI.
Era prevedibile, e infatti è
accaduto: l’operazione di recupero dell’evasione fiscale su ticket
sanitari, messa in campo dalla Regione Lazio tramite “avvisi
bonari” (che così bonari, nei toni, non sono), ha finito per
generare il caos totale. I controlli, effettuati incrociando i dati
con l’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate, hanno fatto
acqua da tutte le parti, tanto che i termini della procedura sono
stati prorogati da 30 a 90 giorni. Altro che “
operazione
complessa ma necessaria, che mira a ristabilire equità tra i
cittadini
”: una parte
significativa dei 235mila “avvisi bonari” inviati in questi
giorni ai cittadini, e relativi agli anni 2009 e 2010, sono
sbagliati.

L’ERRORE.
La Regione ha parlato di “un margine fisiologico di errore
nell’invio della comunicazione all’incirca del 3%”, salvo poi
rivedere le stime e ammettere che “d
elle
pratiche esaminate il 90
%
sono
risultate corrette”. D’altra parte, i
l
volume delle segnalazioni in senso contrario, e la marea montante
delle proteste, certificavano già una situazione decisamente
diversa, di fronte alla quale lo stesso presidente Zingaretti ha
ritenuto di dover presentare le scuse agli interessati. Dallo
sportello telefonico assolutamente inadeguato (per non dire
totalmente irraggiungibile) alle carenze informative delle lettere
(che non contengono
indicazioni
in merito alle prestazioni sanitarie e ai farmaci per i quali non si
sarebbe pagato il ticket), dall’invio di cartelle a minorenni fino
all’erronea moltiplicazione di accertamenti per alcuni degli
interessati, i disservizi e i disagi sono stati all’ordine del
giorno.

L’INIZIATIVA
CODACONS.
L’interessamento
dell’Associazione, di fronte a una situazione che inevitabilmente
danneggia i contribuenti coinvolti, è obbligato. Il Codacons,
quindi, ha deciso di predisporre, e mettere a disposizione di tutti
coloro che si iscriveranno gratuitamente, un’istanza in autotutela
volta a sospendere l’efficacia dell’avviso e, soprattutto, a
chiederne la revisione da parte della Regione Lazio. Lo scopo:
riuscire ad ottenere ottenere l’annullamento degli avvisi stessi.

Per
iscriverti e scaricare l’istanza
clicca
qui.

Chi
volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione
Mary Poppins (www.assomarypoppins.it),
che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del
Policlinico Umberto I di Roma può, invece, iscriversi
cliccando
qui.

L’iscrizione avverrà tramite l’invio di un sms, dal costo
onnicomprensivo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo 203
CODACONS SOLIDALE
.

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