21 Gennaio 2009

Cartelle pazze Equitalia, raffica di proteste

Cartelle pazze Equitalia, raffica di proteste Arrivano fatture anche a bambini di 4 anni e a defunti da decenni

  «Le cartelle pazze di Equitalia – denuncia l’associazione dei consumatori Codacons – colpiscono oramai in maniera indiscriminata, coinvolgendo addirittura bambini e defunti.  Dopo la recente puntata di «Mi Manda Rai3», dove il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, si è reso protagonista di un increscioso episodio, a migliaia stanno arrivando le segnalazioni dei contribuenti al blog del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, (www.carlorienzi.it) che sta dedicando molto spazio alla questione». «Tra le tante mail ricevute due meritano una pubblicazione integrale: 1) La questione delle cartelle pazze coinvolge quasi tutta l’Italia ecco la mia esperienza. Circa due anni fa viene notificata una cartella esattoriale a mio nipote di 4 anni per non aver pagato la somma di circa 4.000 euro ad un notaio di Taranto. Io mi chiedo: chi ha emesso la cartella non ha letto che si trattava di un bambino come è possibile? Ciò ci ha costretto a fare ricorso, abbiamo dovuto contattare un avvocato pagandolo, semplicemente per evidenziare l’impossibilità del fatto, un’impossibilità che chi ha emesso la cartella doveva notare – bastava osservare la data di nascita – e ci è costata le spese. 2) Equitalia ha inviato a mio padre nel 2008 una lettera con la quale richiede il pagamento di tributi retroattivi in nome e per conto del Comune (nelle cartelle non viene specificato di che tassa si tratta) per gli anni 1993-94-95-96 per un totale di euro 1055,10. Tenuto conto che mio padre è deceduto il 15 gennaio 1992, a che titolo gli vengono chiesti questi pagamenti?  «Mail di questo tenore stanno arrivando a migliaia al Codacons.  Ma mentre i cittadini chiedono oggi un intervento urgente del Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, affinchè valuti i comportamenti di Equitalia – scrive il Codacons – quale tutore della pubblica amministrazione, il presidente del Codacons Carlo Rienzi propone alla Agenzia delle Entrate un urgentissimo incontro per: a) sospendere le riscossioni per 90 giorni, termine entro il quale mettere in rete enti impositori e esattori;  b) riattivare l’accordo del 2004 tra Monte dei Paschi e Codacons con il limite minimo di 750 euro per i fermi amministrativi; c) stabilire un indennizzo automatico, come avviene per il ritardo dei treni o della posta, pari al 10% della richiesta indebita, a favore del cittadino che risulti colpito da una cartella pazza».  Questa la protesta del Codacons sul sito www,codacons.it. La società Equitalia, da parte sua, ha contestato la cifra di 1,6 milioni di cartelle pazze diffusa da alcune testate, sostenendo che i numeri sono molto più bassi. La polemica però sembra destinata ad andare avanti.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this