2 Giugno 2015

Cartelle “illegittime”: annullati gli atti, è battaglia

Cartelle “illegittime”: annullati gli atti, è battaglia

 
Un vero pasticcio. Esplode il caso dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi 1200 incarichi dirigenziali delle Agenzie delle entrate. Gli atti prodotti? Sono illegittimi, nonostante le rassicurazioni del governo.
A dar manforte alle tesi dei sindacati e di milioni italiani intervengono pure le commissioni tributarie di tutta Italia. Una dopo l’altra, infatti, stanno annullando le cartelle esattoriali e gli atti firmati dai dirigenti decaduti. Paralizzando così l’attività svolta sin qui dalle agenzie fiscali.
A darne notizia è stato il Codacons, che ha avviato una battaglia legale contro le Agenzie delle entrate, offrendo assistenza legale ai contribuenti destinatari di richieste di pagamento elevate da funzionari illegittimi.
Dopo la prima decisione di Milano, anche le Commissioni provinciali di Lecce, Campobasso, Brescia, Reggio Emilia, Frosinone, si sono espresse in senso favorevole al contribuente, annullando gli accertamenti fiscali firmati da uno dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate dichiarati “decaduti dalla carica” per via della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso marzo.
“Proponiamo una valanga di ricorsi sulla base delle decisioni delle commissioni e invitiamo i cittadini che hanno ricevuto cartelle esattoriali a verificare se gli atti sono stati firmati da dirigenti decaduti e, in tal caso, ad aderire all’azione legale promossa dall’associazione, volta ad ottenere l’annullamento delle stesse cartelle”, ha fatto notare l’associazione, consigliando di verificare su www.codacons.it lo status delle cartelle di ogni contribuente.
Il governo produrrà un altro decreto ad hoc per salvare gli atti illegittimi?

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