25 Maggio 2006

Cartelle acqua annullate

Cartelle acqua annullate

Soverato/ Il Codacons: ?Infondate le pretese creditorie dell?Amministrazione comunale?





CATANZARO. ?Sembra essere giunta all?epilogo la vicenda relativa alle cartelle esattoriali con le quali il Comune di Soverato chiedeva il pagamento dei canoni acqua relativi agli anni 1994-1995-1996. A mettere la parola fine sulla vicenda è stato il Codacons che proprio ieri ha ottenuto una serie di importantissime sentenze che attestano, in maniera incontrovertibile, l?infondatezza delle pretese creditorie dell?Amministrazione comunale?. A sostenerlo è il Codacons in un comunicato. ?I giudici – prosegue la nota – hanno riconosciuto la fondatezza delle tesi portate avanti dal Codacons, dichiarando illegittimo il comportamento del Comune di Soverato. Infatti, non solo sono state annullate le cartelle esattoriali impugnate, ma l?autorità giudiziaria ha anche condannato il Comune a risarcire i danni per una somma di circa 1.000 euro per ogni cartella esattoriale?. Il Codacons sottolinea inoltre la soddisfazione ?per il riconoscimento della legittimazione della stessa Associazione ad agire a tutela dei diritti dei cittadini?. ?Un riconoscimento – ha sostenuto il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto – che testimonia la bontà del lavoro svolto dalla nostra associazione in favore dei diritti dei Cittadini. Le numerose sentenze confermano tutti i nostri timori, che ci avevano spinto, nei mesi scorsi, a richiedere un provvedimento di autotutela, capace di proteggere i cittadini e, soprattutto, le casse comunali. Tuttavia ci siamo trovati dinnanzi un vero e proprio muro, degli amministratori che hanno ritenuto di intestardirsi sulle loro posizioni, oggi palesemente smentite dalla magistratura?. Le somme pretese dal Comune di Soverato, è scritto nella nota del Codacons, ?sono illegittimamente quantificate, in quanto non trovano riscontro in alcun atto di accertamento che l?Amministrazione comunale avrebbe dovuto notificare; di tal ché i presunti crediti non sono certi, liquidi ed esigibili per assoluto difetto di titolo esecutivo. Ma c?è di più. Almeno nei casi sottoposti all?esame del Codacons, risultano decorsi, abbondantemente, i termini di prescrizione previsti dal codice civile. Le affermazioni del Codacons hanno trovato puntuale conferma nella Circolare Ministeriale 177/2000 Dipartimento delle Entrate, indirizzata a tutti i Comuni?. ?Tuttavia – ha aggiunto Di Lieto – ci siamo scontrati con quella che appare una prassi largamente diffusa e che non riguarda soltanto la città di Soverato, uno strumento largamente utilizzato dalle Amministrazioni per far quadrare i loro bilanci. Si riportano a bilancio somme che solo in teoria l?Amministrazione potrebbe incassare, ma che, in realtà, sono inesigibili, come dimostra appunto la sentenza emessa ieri dal Tribunale di Catanzaro. Le responsabilità, ovviamente, vanno ricercate in capo agli Amministratori che, nonostante ne avessero l?obbligo, hanno evitato, forse per scopi elettoralistici, di richiedere per tempo il pagamento dei canoni acqua. L?inerzia dell?Amministrazione ha provocato la prescrizione dei crediti vantati dal Comune e, conseguentemente, l?Amministrazione di Soverato si ritrova nell?impossibilità concreta di richiedere le predette somme. Le conseguenze sono facilmente immaginabili: da una parte il Comune non potrà incassare le somme portare a bilancio, dall?altra rischia una serie di condanne al pagamento delle spese in tutti i possibili giudizi instaurati dai Cittadini, per l?annullamento delle ingiunzioni di pagamento, così come è avvenuto con la sentenza in esame?. ?Tuttavia – ha proseguito Di Lieto – ciò che accade a Soverato è ancora più grave. Infatti, la responsabilità amministrativa dell?Ente pubblico è acuita dal fatto che il Comune sia stato preventivamente e pubblicamente informato dei rischi a cui esponeva le casse comunali, ma ciononostante ha ugualmente e testardamente proseguito nella propria condotta, che ieri è stata dichiarata illegittima dal giudice civile. Il Codacons al solo fine di scongiurare un drammatico buco nelle casse comunali, chiede un immediato incontro con il Sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, allo scopo di ottenere l?annullamento dell?intero ruolo in via di autotutela. In questo modo l?Amministrazione potrà dare un segnale di rispetto nei confronti dei propri cittadini ed evitare di compromettere le casse comunali nell?intento di resistere alle domande giudiziali. Caso contrario continueremo a rivolgerci all?autorità giudiziaria, forti dei preziosi precedenti, sia per l?accertamento dei diritti dei cittadini e sia per ottenere la condanna al risarcimento di tutti i danni subiti dai cittadini e conseguenti l?illegittima attività posta in essere da parte del Comune di Soverato?. Il Codacons, infine, ha sollecitato l?intervento della Corte dei Conti allo scopo di ?verificare il comportamento di tutti quegli Amministratori che, con il loro comportamento omissivo, hanno causato danni all?erario?.

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