Carte revolving, tassi alti nel Comasco
Potrebbero essere circa 20mila le carte di credito “revolving” attivate in provincia di Como. Ele associazioni per la tutela dei consumatori alzano la guardia, a maggior ragione dopo la decisione, da parte della Banca d’Italia, di congelare quelle di American Express, i cui tassi avevano sforato, in alcuni casi almeno, il limite che marca la differenza tra tassi semplicemente alti e tassi “usurari”. Codacons, Adusbef e Federconsumatori hanno già annunciato, a livello nazionale, una class action a tutela delle vittime, costrette a saldare ratealmente conti sempre più salati. In provincia di Como non si segnalano casi di tassi usurari, anche se non è mancato qualche caso di tasso particolarmente salato: «Il problema – ha spiegato ieri il responsabile del Codacons comasco Mauro Antonelli – è che il consumatore dovrebbe valutare tutte le forme di finanziamento a sua disposizione, optando, ovviamente, per quella che ha un costo minore… Questo significa doversi magari rivolgere anche alla propria banca, perchéun prestito personale rappresenta una soluzione di gran lunga più favorevole e più garantita, mentre le carte cosiddette revolving rappresentano l’alternativa in assoluto più cara di tutte. Abbiamo avuto casi di consumatori che hanno speso molti più soldi di quelli che avrebbero potuto sborsare se si fossero rivolti a sistemi alternativi di credito».
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