11 Aprile 2010

Carte di credito, pronta la class action Sotto accusa interessi fino al 30%

Roma Class action contro chi emette carte revolving che arrivano a tassi da usura e un intervento dell’ Antitrust e del governo per bloccare il fenomeno delle speculazioni sul credito al consumo. I consumatori tornano all’ attacco delle aziende che emettono carte di credito revolving dopo lo stop disposto da Bankitalia a nuove emissioni a carico dell’ American Express Service Europe in Italia. E scoprono inoltre che, oltre al caso dell’ American Express anche Fiditalia (ad ottobre 2009) stata interessata da un blocco di Bankitalia, con un analogo intervento preso dall’ Antitrust sulle carte revolving Coincard. Le stesse associazioni ipotizzano di avviare una class action. Tutto nasce dall’ inchiesta di Trani quando, grazie ad alcune intercettazioni, venuto alla luce un fenomeno di tassi usurari legati proprio alle revolving dell’ American Express. Da qui la decisione della Banca d’ Italia, emersa ieri, di bloccare le nuove emissioni. L’ Adusbef, che ha chiesto gi gioved all’ Antitrust di emettere un provvedimento cautelare nei confronti di tutte le societ che emettono carte revolving con analoghe caratteristiche dell’ American Express, annuncia di avere intenzione di avviare una poderosa class action per tutelare gli utenti della carte di credito attive (stimati in 7 milioni) che hanno subito danni economici con interessi usurari in violazione della legge. L’ associazione guidata da Elio Lannutti chiede inoltre alla Banca d’ Italia, a tutela dei consumatori, maggiore comunicazione sulle decisioni prese. La decisione di Bankitalia ottiene il plauso di Adiconsum che chiede di ampliare l’ indagine avviata in Puglia, perch ritiene che il fenomeno non sia isolato, ma che anzi sia abbastanza diffuso. Un fenomeno, quello delle revolving che Adiconsum ritiene una proposta insidiosa poich nasconde interessi rilevanti di circa il 20-30% di cui ci si accorge, ad esempio, nel caso in cui si paga in ritardo una rata. A quel punto, infatti, scatta un meccanismo di ricalcolo degli interessi che porta in molti casi all’ applicazione di tassi usurari. Anche Federconsumatori invoca un intervento dell’ Antitrust ma chiede anche un intervento del governo affinch si riaprano i lavori della cosiddetta Commissione Pinza che, in passato ha intrapreso un importante percorso per promuovere la correttezza, la trasparenza e la legalit all’ interno di un settore che ne ha realmente bisogno, quello del credito al consumo. Il Codacons, come l’ Adusbef, studia invece una class action a tutela di tutti gli utenti italiani vittime dei tassi usurari applicati sulle carte revolving. Il presidente dell’ Antitrust, Antonio Catrical, pi volte tirato in ballo ricorda che sono state 15 le aziende gi condannate per irregolarit nell’ erogazione di finanziamenti al consumo. L’ Antitrust – spiega – dallo scorso anno ha aperto e chiuso gi 7 istruttorie, per un totale di 3.150.000 euro di multe.

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