11 Aprile 2010

CARTE CREDITO:BANKITALIA,SOCIETA’HANNO MEZZI SOLUZIONE

DOMANI STOP EMISSIONE NUOVE AMEX, CONSUMATORI AFFILANO ARMI

(ANSA) – TOKYO, 11 APR – Il blocco all’emissione di nuove
carte di credito era "un atto dovuto", ma le società "hanno
tutti gli strumenti per poter affrontare la situazione".  Il
direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, è netto
sul provvedimento adottato dall’istituto centrale che da domani
sarà operativo nei confronti della filiale italiana del colosso
americano American Express (Amex), disposto la scorsa settimana
a fronte di irregolarità e carenze verso la normativa di
contrasto al riciclaggio e all’usura. Un ultimo sviluppo, tra
l’altro, di misure analoghe prese in precedenza anche contro
altri operatori, come Diners e Fiditalia.
   "La questione è molto semplice e c’é poco da spiegare: la
magistratura – ha osservato parlando con l’ANSA il direttore
generale, a Tokyo per una serie di incontri istituzionali – ha
fatto delle indagini e ci ha comunicato le conclusioni. Abbiamo
fatto gli accertamenti e riscontrato in alcuni casi
irregolarità".
   Quindi, se lo stop era un passo obbligato, ora sta alle
compagnie ‘correggere’ pratiche e condizioni applicate, tornando
all’interno dei limiti anti-usura e della regolamentazione.
   Mentre le associazioni dei consumatori continuano ad affilare
le armi con il proposito di una class action possibilmente
congiunta (Adusbef, Codacons e Federconsumatori) sulle carte
revolving (quelle finite nel mirino di Bankitalia), l’Adusbef in
un comunicato ha invitato a verificare e a passare al setaccio,
per quanto riguarda le vecchie carte, le modalità
sull’applicazione dei tassi di interesse sulle operazioni
effettuate.
   "A partire da domani 12 aprile – si legge nella nota del
presidente, Elio Lannutti – American Express non potrà emettere
nuove carte di credito fino a quando non sanerà le gravissime
carenze riscontrate rispetto alla normativa", quali contro il
riciclaggio e l’usura, come la mancata verifica e registrazione
della clientela da parte dell’intermediario finanziario.
   Adusbef e Federconsumatori, inoltre, "mettono in guardia i
titolari delle vecchie revolving che hanno subito interessi
anatocistici (il pagamento degli interessi sugli interessi, ndr)
sopportando e commissioni e costi non dovuti di conservare gli
estratti conto per verificare gli eventuali illeciti". (ANSA).

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