10 Aprile 2010

CARTE CREDITO: CLASS ACTION CONGIUNTA,MA CI SONO LIMITI/ANSA

ADUSBEF CONTRO BANKITALIA; MA AUTHORITY SONO ESCLUSE

(ANSA) – ROMA, 10 APR – Sarà una class action congiunta
quella che Adusbef, Codacons e Federconsumatori proporranno sul
caso delle carte revolving che ha visto la Banca d’Italia
intervenire su American Express e, nel recente passato, su
Diners e Fiditalia. Ma sono molti i limiti previsti da questo
strumento solo da poco introdotto nella normativa italiana, e la
strada appare in salita: ad esempio non c’é la possibilità di
contestare fatti precedenti all’agosto del 2009. Più agevole
appare invece la normativa sull’arbitro bancario.
L’Adusbef, critico sulle informazioni date ai consumatori da
Via Nazionale, ha poi annunciato l’intenzione di proporre questa
causa collettiva anche contro la Banca d’Italia. Ma appare
esclusa dalla normativa la possibilità di una class action
contro le authority indipendenti, come è appunto Bankitalia.
Oggi Fiditalia ha precisato che nelle misure adottate
dall’istituto di Via Nazionale non è coinvolta la Coincard
mentre l’American Express ha avviato una massiccia campagna di
informazione pubblicitaria, con l’acquisto di pagine sui
quotidiani. La società spiega che “l’uso e l’accettazione di
tutte le carte American Express continua regolarmente con il
consueto massimo impegno” e che “tutti i nostri titolari
possono continuare sia ad utilizzare normalmente la carte per
qualsiasi spesa, che a usufruire di tutti i benefici e i
servizi, che rendono uniche le carte American Express in Italia
e nel mondo”.
Pronta la replica dei consumatori. “Da tale unicità delle
Revolving Amex messe sotto inchiesta dalla pregevole indagine
della procura della Repubblica di Trani e dal Pm Michele
Ruggiero – afferma l’Adusbef – si configuravano anche tassi di
interesse che in alcuni casi arrivavano al 251% e sono stati
causati danni notevoli ai consumatori”. Adusbef annuncia quindi
l’avvio di “class action unificate” promosse insieme a
Codacons e Federconsumatori. Nel comunicato il presidente di
Adusbef, Elio Lannutti chiama in causa anche la Banca d’Italia,
preannunciando una class action contro l’istituto.
Il percorso per l’attivazione delle cause collettive ha però
dei limiti. Ad esempio, non possono riguardare fatti precedenti
all’agosto 2009 e spetta al tribunale decidere l’ammissibilità.
Contro le banche, ad esempio, sono state presentate due Class
Action, contro Unicredit e IntesaSanPaolo che riguardano le
commissioni di massimo scoperto, ma i tribunali di Roma e Torino
non si sono ancora pronunciati. La Banca d’Italia, come le altre
authority, poi, è esclusa dalla Class Action che è prevista
anche contro le pubbliche amministrazioni dal cosiddetto testo
Brunetta, come sembra indicare l’articolo 4 del provvedimento.
Proprio perché si tratta di una novità l’uso della Class
Action è però ancora complesso e per questo – secondo fonti
finanziarie – più agevole per la tutela dei contribuenti appare
invece il ricorso all’arbitro bancario.(ANSA).

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