15 Dicembre 2005

Carte clonate, come evitare rischi

In Trentino ritirate 3000 tessere dalle Rurali dopo i casi registrati all`Obi e al Mercatone Uno

Carte clonate, come evitare rischi

Le dieci regole di Codacons per salvare il conto corrente “Mai gettare la ricevuta: ci sono i dati della tessera che qualcuno potrebbe utilizzare per acquisti“



TRENTO. Dieci regole che non vi metteranno al sicuro al cento per cento, ma che – se rispettate con scrupolo – potrebbero evitare spiacevoli sorprese con le carte di credito. E` il decalogo elaborato da Codacons, associazione che tutela i diritti dei consumatori italiani. La vicenda delle carte di credito e bancomat clonati dopo essere state utilizzati all`interno di due grandi esercizi commerciali del Trentino – all`Obi di Trento Nord e al Mercatone Uno di Mezzolombardo – ha fatto nascere un sentimento di sospetto attorno ad uno strumento di pagamento che è entrato ormai nell`uso comune. Utilizzare il bancomat, in particolare, è la norma. La carta di credito è nell`opinione comune considerata meno sicura, in particolare quando viene usata per effettuare pagamenti on-line. Per evitare spiacevoli sorprese le Casse rurali del Trentino hanno ritirato le tremila tessere utilizzate nell`arco di tempo a rischio nei due negozi. E la buona notizia – per i consumatori – è che gli importi trafugati dopo la clonazione (si parla di circa 240 mila euro) verranno restituiti dagli istituti di credito. Va da sé che le tessere ritirate dalle banche verranno tutte sostituite. Ecco, dunque, i consigli di Codacons. Se avete effettuato un acquisto mediante la vostra carta di credito e buttate (o perdete) la ricevuta che l`esercente vi ha consegnato, prestate attenzione perché questa trascuratezza può costarvi molto cara: numerosi utenti hanno, infatti, denunciato addebiti sulla loro carta di credito mai effettuati ed usi fraudolenti, non già dall`uso diretto di carte smarrite o rubate, ma del numero delle loro carte di credito. In moltissimi casi (provare per credere) basta comunicare il numero di una carta e la data di scadenza (registrati sulle ricevute che l`esercente deve consegnare come prova di acquisto) per poter tranquillamente effettuare ordini telefonici e relativi pagamenti delle merci o di beni e/o servizi i più disparati, solo che (dettaglio non irrilevante) l`addebito verrà effettuato non all`ordinante, ma al titolare di quel numero di carta di credito. Quindi: conservare con cura la carta, lontano da fonti magnetiche; non graffiarne la banda magnetica; non conservare il pin (il numero segreto) assieme alla carta. Ricordarsi di verificare ogni sera che la carta sia ancora in vostro possesso. Conservare le ricevute fino all`arrivo dell`estratto conto per poi distruggerle, evitando di buttarle ancora leggibili nella spazzatura. Evitare di fornire il numero di carta a soprattutto ad interlocutori telefonici. Evitare nella maniera più assoluta di utilizzare la carta per acquisti via Internet o per transazioni elettroniche via filo; in caso di necessità di operare acquisti per questo canale, verificare che il sito sia protetto (nella videata la presenza dell`icona “lucchetto“, aperto finché si sta operando, ma che si chiude al termine della transazione) e che appaia una piccola chiave o la sigla “Ssl“ (Secure socket layer) oppure Set per l`invio dei dati in forma crittografata. Pretendere dal negoziante che la transazione, ossia il pagamento di un bene o di un servizio, sia effettuata “a vista“. La raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997, relativa a salute e sicurezza dei consumatori, stabilisce che il titolare di una carta di credito, non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore) e che, fino al momento della stessa notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale pari a 150 Euro (circa 290 mila lire). Conservare i numeri telefonici (in genere Numeri Verdi) forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a seguito di furti e smarrimenti. Effettuare immediatamente dopo la denuncia presso l`Autorità giudiziaria (Carabinieri, Polizia, ecc.). Inviare appena possibile alle società emittenti, una raccomandata avviso di ritorno, allegando la denuncia rilasciata dall`Autorità Giudiziaria, per contestare l`eventuale uso fraudolento.

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