26 Settembre 2016

Carta della Legalità, sindaca e Giunta aderiranno all’ iniziativa del Codacons

Carta della Legalità, sindaca e Giunta aderiranno all’ iniziativa del Codacons

 Approvata oggi dal Consiglio Comunale di Torino con 26 voti favorevoli (M5S e Torino in Comune) e 3 astenuti (i consiglieri del PD Canalis, Lo Russo e Tisi) la mozione (prima firmataria: Carlotta Tevere – M5S) che impegna la Sindaca Appendino e la Giunta comunale a sottoscrivere entro il prossimo 30 settembre la Carta della Legalità e della Trasparenza promossa dal Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. La Carta – recita la mozione – è uno strumento a cui ispirarsi per prevedere e mettere in atto azioni concrete di prevenzione delle nuove e sempre più insidiose forme di corruzione e promuovere, tra gli Amministratori locali, la cultura della trasparenza e della legalità democratica. In particolare, la Carta prevede che l’ amministratore debba operare con imparzialità, assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita, rendendola pubblica ed eventualmente avviando azione penale a tutela della Pubblica Amministrazione. Il documento impegna altresì a garantire piena trasparenza, in relazione ai potenziali conflitti di interessi (pubblicando sul sito web dell’ amministrazione i dati relativi ad attività professionali svolte, redditi, incarichi ricevuti e conferiti) e, nelle procedure di selezione del personale e nel conferimento di incarichi, a basarsi sul riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali. E, al fine di fare emergere fenomeni di corruzione e di mala gestione, si chiede di fornire strumenti idonei a dipendenti e operatori della pubblica amministrazione per segnalare illeciti e comportamenti contrari al buon andamento della pubblica amministrazione avvenuti all’ interno della propria struttura. Oltre a disposizioni su appalti e concessioni, la Carta, in caso di ritardi nell’ esecuzione di opere, lavori, servizi e forniture per la collettività, impegna l’ amministratore a intervenire per consentire una rapida risposta ai cittadini. La Carta chiede inoltre di “tenere un comportamento tale, da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra cittadini e amministrazione” e di favorire l’ accesso alle informazioni da parte dei cittadini, favorendo l’ esercizio e la salvaguardia dei loro diritti.

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