5 Aprile 2008

Carspac, ora la marcia su Roma

Carspac, ora la marcia su Roma
Il Codacons si è schierato al fianco dei “truffati“

Sarà stato come un graffio la manifestazione di protesta dei soci del crac coopcostruttori o avrà squarciato in profondità la corteccia di Legacoop regionale? Insomma sarà servita a qualche cosa la passeggiata di protesta lungo la statale Adriatica di giovedì mattina? Porterà frutti ai coop-people? Sono queste le incognite che più sono circolate il giorno dopo la partecipata manifestazione organizzata dal Carspac, quel comitato costituitosi per sostenere i tremila soci caduti assieme allo tsunami della cooperazione. Soci che vantavano 83 milioni di euro e che fino ad ora gliene sono stati restituiti il 30-32 per cento. In vista, la Legacoop ha previsto altre due tranche di cui una dovrebbe arriva in questa primavera. Intanto, sulla visibilità della protesta ci sono segnali che il volantinaggio e la sensibilizzazione è andato oltre il ponte Bastia mentre verso nord, i camionisti hanno raccontato a Reggio Emilia che ad Argenta stanno facendo sul serio. Ad Argenta, prende sempre più piede il viaggio in pullman a Roma. Un secondo round di protesta con la stessa impronta di civiltà davanti alla sede nazionale della Legacoop. Un` escursione romana senza impazzire più di tanto visto che i cartelli, i manifesti sono stati messi in naftalina pronti per essere riutilizzati. Tornando alla manifestazione di giovedì, qualche malumore è stato espresso per una “strana“ coincidenza, di chi ha voluto organizzare un viaggio per i pensionati portandosi via quelle donne che avrebbero incrementato il numero dei presenti e soprattutto, donne pronte al volantinaggio. Altra precisazione – e lo merita – riguarda il sindacato Spi-Cgil argentano, in passato oggetto di critiche, che ha inviato un documento di solidarietà ma che a qualcuno è parso che non volesse proprio partecipare. “Non è così – precisa uno dei responsabili – oltre alla lettera consegnata a Valerio Cellini, nel corteo c`era una nostra delegazione“. Chi inoltre ha riscosso adesione, è stato il vicepresidente nazionale del Codacons, l`avvocato Bruno Barbieri. Di soci “truffati“ se ne sono iscritti. E` stato costituito già un comitato è il Codacons oltre ad andare in Procura a Ferrara per capire chi c`è dietro a tutto, è pronto a spedire entro giugno una raccomandata per evitare che alla scadenza dei cinque anni dal crac non ci sia neppure più la possibilità di procedere contro chi ha avuto responsabilità di carattere civilistico. “Se non si manda una raccomandata in tempi stretti – spiegava l`avvocato Barbieri – si perde il diritto di procedere contro queste persone“.

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